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Territorio | 02 marzo 2023, 17:35

Lorenzo Beretta in cattedra al “Fermi”. E i giovani studiano un progetto per limitare gli sprechi alimentari

Riparte il progetto dell'istituto di Castellanza che porta a scuola gli imprenditori e li fa confrontare con gli studenti. Il primo a sedersi in cattedra, Lorenzo Beretta, direttore commerciale della Fratelli Beretta, con Andrea D’Angela. VIDEO

Lorenzo Beretta in cattedra al “Fermi”. E i giovani studiano un progetto per limitare gli sprechi alimentari

«Studiate, cercate di apprendere il più possibile dai vostri professori e siate sempre curiosi, non smettendo mai di approfondire le diverse culture e i diversi punti di vista con cui avrete occasione di entrare in contatto nella vostra vita».
È questo l’augurio che Lorenzo Beretta, direttore commerciale della Fratelli Beretta, ha fatto nella mattinata di giovedì 2 marzo agli alunni della Scuola superiore Fermi di Castellanza.

L’incontro è avvenuto all’interno del progetto “Aziende in cattedra”, che prevede che i giovani che frequentano l’istituto abbiano modo di confrontarsi in prima persona con imprenditori di alto livello, apprendendo da loro le sfide che si affrontano ogni giorno nel mondo del lavoro.
«Si tratta di un progetto – spiega il professor Lorenzo Cusumano – pensato per appassionare ancora di più i ragazzi alle materie che si studiano a scuola, poiché gli imprenditori che ci fanno visita sono in grado di mostrare loro come ciò che è contenuto all’interno del programma si possa applicare alla vita all’interno delle aziende».

Un progetto che non è certo una novità al Fermi, anche se negli ultimi due anni è stato sospeso a causa delle restrizioni sanitarie.
«Riparte post covid – sottolinea la preside Ivana Morlacchi – il progetto “Aziende in cattedra”, che quest’anno festeggia il suo decimo anniversario; quello che ci proponiamo di fare è avvicinare il mondo della scuola a quello dell’impresa; siamo lieti di ospitare, per questo ritorno, un’eccellenza italiana come la Fratelli Beretta».

A raccontare nel dettaglio l’azienda, la sua storia e le sfide con cui anche una realtà del calibro della Beretta deve confrontarsi su base quotidiana sono stati il direttore commerciale Lorenzo Beretta e il direttore vendite Andrea D’Angela. Hanno spiegato nel dettaglio ai giovani cosa significa lavorare in azienda.
«Io faccio parte delle settima generazione di Beretta, ma in azienda lavora già anche l’ottava – racconta Lorenzo Beretta – la nostra è un’azienda familiare che ha saputo crescere negli anni ed espandersi nel mondo e che ha dovuto imparare ad adattarsi alle diverse sfide proposte dal mercato e dalla società».

La pandemia ha portato i consumatori a cambiare radicalmente abitudini nel giro di pochissimo tempo, ciò ha fatto sì che fosse necessario trovare rapidamente nuove strategie per ripensare il lavoro e la produzione all’interno dei vari stabilimenti.
«Anche la guerra in Ucraina ha comportato delle difficoltà per le aziende che operano nel comparto alimentare – rimarca Andrea D’Angela – e questo ci ha portato a dover fare tanta ricerca e ad effettuare scelte anche difficili per continuare a far crescere il marchio e l’azienda».
Un incontro, dunque, che è servito ai giovani per comprendere come per sopravvivere nel mondo del lavoro sia necessario essere preparati e capaci, non smettere mai di studiare, e avere la capacità di comprendere i cambiamenti della società, agendo prontamente di conseguenza, affrontando tutti i problemi che il momento storico in cui stiamo vivendo ci pone di fronte.

Uno di questi è sicuramente il tema dello spreco alimentare, ma per questo gli studenti della classe IV ITE, che partecipano al progetto promosso da Confindustria “Crea la tua idea d’impresa”, hanno già studiato una soluzione, che hanno presentato oggi davanti agli esponenti della Fratelli Beretta.
Stefania, Giacomo, Ilaria e Virginia, a nome dei loro compagni di classe, hanno dunque spiegato nel dettaglio in cosa consiste FridCheck, un sistema in grado di avvisare in automatico quando un alimento nel nostro frigorifero si sta avvicinando alla data di scadenza, permettendo così di limitare gli sprechi alimentari.
Si tratta di un progetto adattabile ad ogni frigorifero, che si interfaccia con un'applicazione scaricabile sui dispositivi di telefonia mobile, pensato per contrastare quello che ormai è un problema fin troppo diffuso all’interno della nostra società e che rappresenta una piaga sia a livello economico che sociale.

Loretta Girola

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