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Busto Arsizio | 02 marzo 2023, 15:11

Busto, assemblee studentesche sospese all’Ite Tosi «finché la scuola non verrà tenuta pulita come viene trovata»

È la decisione presa dalla dirigente Amanda Ferrario a seguito di un incontro autogestito durante il quale gli studenti di classi diverse avevano lasciato l’aula magna «piena di cartacce, avanzi di cibo, lattine vuote e rovesciate in giro». Le riflessioni della preside

Busto, assemblee studentesche sospese all’Ite Tosi «finché la scuola non verrà tenuta pulita come viene trovata»

Assemblee studentesche sospese all’Ite Tosi di Busto Arsizio «fino a che la scuola non verrà tenuta pulita come viene trovata ogni mattina».

È la decisione presa dalla dirigente Amanda Ferrario a seguito di un incontro autogestito durante il quale gli studenti di classi diverse avevano lasciato l’aula magna – fa sapere Ferrario – «piena di cartacce, avanzi di cibo, lattine vuote e rovesciate in giro».

L’intervento della preside viene reso noto mentre all’Ite è in corso la settimana dedicata all'educazione civica: «Le classi sono tutte impegnate in progetti che restituiscano senso al vivere insieme, alla necessità di prendersi cura del bene comune», spiega la dirigente.
Quest’ultima, dopo aver ricevuto le lamentele da parte di un genitore per la sospensione delle assemblee e per via della regolamentazione dell'accesso ai bagni (gli studenti possono recarsi ai servizi igienici al cambio dell'ora oppure, se urgente, avvisando un collaboratore scolastico) ha diffuso sui social una riflessione:

-          la scuola è un bene comune, è normale pensare che si possa lasciare qualsiasi cosa in giro, sporcarla, non averne cura.. tanto c'è sempre qualcuno che poi raccoglie i resti?

-          la nostra scuola è bellissima: ci crediamo che la bellezza faccia la differenza. L'abbiamo resa accogliente, verde, innovativa, sempre ordinata e pulita. Perché permettere che venga maltrattata?

-          durante le ore di lezione, mi pare ovvio, si fa lezione. Perché è lecito pensare, invece, che gli studenti possano uscire dalla classe quando vogliono?

-          credere nell'alleanza educativa con la scuola è importante. O si va nella stessa direzione, docenti e famiglie, oppure si ottiene l'effetto confusivo nei nostri ragazzi. Perché abbiamo smesso di credere che gli adulti siano in grado di fare scelte ponderate, mettendo in dubbio la loro autorità come educatori?

Non mi do delle risposte esaustive. Constato solo, con amarezza e delusione, che finché alcuni genitori (pochi, per carità) non sapranno scegliere di mettersi dalla parte di chi va in classe, di chi amministra, di chi dirige una scuola - con tutte le sue criticità - pensando che ogni scelta effettuata dalla SCUOLA, che è di tutti ed è bene comune, sia presa per insegnare ai nostri studenti che la civiltà passa dal comportamento di ciascuno e siamo tutti responsabili di come viviamo, beh… allora poi non lamentiamoci.

Non lamentiamoci di chi, se può, evade le tasse.

Di chi ruba.

Di chi fa il furbo.

Di chi salta la fila.

Di chi passa con il rosso.

Di chi smette di crederci.

Di chi non rispetta le regole.

Di chi crede che non ci sia più speranza.

Di chi insulta.

Di chi non si fida.

Perché se il messaggio che passa è che siamo sempre contro qualcosa, contro qualcuno, contro il sistema... e non pronti a costruire insieme, a capire, a ricostruire... Abbiamo perso la partita e abbiamo cresciuto male i nostri figli.

Redazione

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