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Salute | 01 marzo 2023, 13:19

“Pneumobusto, presente e futuro in pneumologia”

Il 31 marzo a MalpensaFiere, il corso di formazione il cui Responsabile Scientifico è il Dottor Antonio Gabriele Iuliano, Direttore UOC Pneumologia di Busto Arsizio

“Pneumobusto, presente e futuro in pneumologia”

Si terrà il 31 marzo, presso il centro Malpensa Fiere di Busto Arsizio, il corso di formazione dal titolo Pneumobusto, Presente e futuro in pneumologia, il cui Responsabile Scientifico è il Dottor Antonio Gabriele Iuliano, Direttore UOC Pneumologia P.O. di Busto Arsizio.

Un appuntamento rilevante che pone l’accento sull’importanza precipua della pneumologia, il cui ruolo di protagonista si è reso tanto più evidente durante gli anni appena trascorsi, caratterizzati dalla lotta contro il COVID. Il convegno tratterà non solo di competenze scientifiche, ma anche delle numerose opportunità che la tecnologia mette a disposizione.

Per meglio comprendere il rilievo di questa specialità, abbiamo rivolto alcune domande al Dottor Iuliano.

Come si può prevenire l'insorgenza di malattie polmonari?

Le malattie polmonari si possono prevenire, come per molte altre patologie, assumendo corretti e sani stili di vita. In particolare per molte patologie respiratorie questo si traduce specialmente nell'evitare di esporsi ad inquinanti respiratori, oltre ad evitare il sovrappeso e mantenere un'adeguata attività fisica. Le istituzioni devono impegnarsi affinché la popolazione non sia esposta ad inquinamento atmosferico ed attui tutte le strategie possibili per ridurlo. E’ altresì necessario che venga applicata la legislazione vigente per la protezione dei lavoratori dagli inalanti professionali.

Ogni cittadino però può proteggere personalmente il proprio apparato respiratorio evitando o smettendo l'abitudine tabagica; il fumo di tabacco secondo i dati dell'OMS è "la più grande minaccia per la salute e il primo fattore di rischio delle malattie croniche non trasmissibili a livello mondiale". Secondo i dati ISTAT nel 2021 i fumatori in Italia raggiungevano quasi i 10 milioni di persone ed il fenomeno ha causato circa 93.000 decessi/anno oltre ad una spesa totale (costi diretti ed indiretti) di quasi 26 miliardi di euro.

Quali i sintomi da tenere sotto controllo? (anche quelli che normalmente non si fanno risalire a eventuali patologie polmonari)

I sintomi che fanno sospettare la presenza di una patologia respiratoria sono principalmente la tosse persistente e la dispnea (difficoltà respiratoria) che inizialmente potrebbe anche essere solo la difficoltà di tenere il passo con i propri coetanei sani.

Quali sono le principali novità in termini di diagnostica e terapia?

La medicina in genere ha conosciuto negli ultimi anni importanti novità in termini sia di diagnosi che di terapia; anche la pneumologia è stata interessata da importanti cambiamenti, uscendo da una dimensione di pura fisiopatologia e caratterizzandosi con avanzate attività sia interventistiche che intensivistiche. Attualmente la diagnosi risulta molto più precisa riuscendo a differenziare i pazienti all'interno di una medesima "macro" diagnosi (asma, BPCO, tumore polmonare, infezione polmonare, ecc..) ricercando marcatori specifici e mutazioni genetiche e così indirizzando in modo più preciso le nuove terapie a disposizione. Si sono resi disponibili anche per i pazienti con malattie respiratorie terapie con farmaci biologici; in un futuro a breve termine saranno disponibili sempre più trattamenti di nuova generazione riuscendo a modificare in modo decisivo le prospettive di molti pazienti. 

Quali dati ci può fornire a proposito di interstiziopatie, asma grave e tubercolosi?

In Italia = BPCO (BroncoPneumopatia CronicaOstruttiva) 3,5 milioni di persone – 3° causa di morte al mondo, asma bronchiale 2,6 milioni di persone, tumore polmonare 41.000 nuove diagnosi/anno, tubercolosi polmonare 3,8 casi/100.000 abitanti, polmoniti oltre 200.000 casi/anno in Italia – 1° causa di morte per infezione in occidente.

Tra le patologie considerate rare abbiamo:

Interstiziopatie: circa 7,5 - 9,3 nuovi casi/100.000 abitanti

Asma grave: circa 10% dei pazienti con asma bronchiale

Deficit alta1 antitripsina: circa 1% dei pazienti con BPCO

Fibrosi cistica: 1 caso/2500 neonati.

In definitiva la pneumologia è una specialità medica che risulta strategica nella gestione della salute della popolazione; è risultata fondamentale nei momenti più critici della pandemia COVID, ma è anche in grado di proporre soluzioni innovative e strategiche per risolvere le nuove sfide che il servizio sanitario si trova di fronte come la gestione della cronicità e contemporaneamente è in grado di applicare le novità che la ricerca mette a disposizione della medicina.

In occasione del Convegno, quindi, sarà posta una rilevanza specifica anche nei confronti di novità che miglioreranno sia l’aspetto diagnostico che quello terapeutico, oltre a nuove prospettive in campo organizzativo e clinico, che permetteranno di assistere in modo ancora più efficacie il paziente affetto da patologie respiratorie.

La giornata di venerdì 31 marzo, con inizio dei lavori alle 8.30 e termine intorno alle 17.45, sarà caratterizzata da un fitto programma formativo che comincerà con lo speech dedicato a razionale e obiettivi del Corso, a cura del Dott. A.G. Iuliano, e proseguirà snodandosi in tre sessioni.

Tra gli argomenti approfonditi si ricordano: la Sanità post Covid e le prospettive per la pneumologia, i nuovi sviluppi terapeutici per la cura dell’asma grave, Covid-10 e il passaggio dai vaccini mRNA alla terapia domiciliare, il focus sulla terapia contro la tubercolosi, il futuro dei broncoscopi monouso.

C. S.

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