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Altri sport | 25 febbraio 2023, 17:43

Test F1 Bahrein: Ferrari si nasconde ma migliora

Cavallino Rampante al top in mattinata con un grande giro di Leclerc, Perez e Hamilton rispondono nel pomeriggio

@F1 Twitter Account

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Terza e ultima giornata di test invernali in Bahrein, esattamente una settimana prima delle qualifiche che determineranno la griglia di partenza del primo GP stagionale sulla stessa pista. Terza giornata senza il campione del mondo Max Verstappen, che ha lasciato come da programma il sedile al compagno di squadra Sergio Perez. Tuttavia è proprio l’olandese a occupare i titoli a metà mattina, con la sua conferenza stampa in cui si è dichiarato entusiasta di quanto testato fino qui: «La macchina è affidabile, veloce, costante, stabile, ben bilanciata. Sono semplicemente molto contento».

Sessione mattutina caratterizzata da temperature molto calde, che non hanno impedito a Ferrari e Mercedes di testare le gomme morbide. E sono proprio Charles Leclerc e George Russel ad essere in testa alla classifica dei tempi a metà giornata. Più di 4 decimi il divario tra il monegasco della Ferrari e il pilota inglese delle frecce d’argento, quest’anno tornate a vestirsi di nero. Un gap che preoccupa parecchio il team di Brackley che dichiara, attraverso Toto Wolf, che “al momento la macchina non è agli standard degli avversari”. Dopo i problemi di affidabilità di ieri, le preoccupazioni per le prestazioni non fanno che aggiungere pressione al team anglo-tedesco.

Mercedes che sembra essere insidiata, nella classifica virtuale delle forze in campo, da Aston Martin, pretendente al terzo posto. Posizione confermata dal tempo mattutina di Drugovich, terzo al termine della sessione mattutina e che potrebbe debuttare domenica prossima al posto dell’infortunato Lance Stroll.

Lavoro diverso per Sergio Perez, che ha girato tutta mattina con le gomme C3 medie concentrandosi su long run e facendo pertanto segnare un crono a più di un secondo di distacco da quello di Leclerc. Più in generale il messicano è sembrato molto meno a suo agio del compagno di squadra Verstappen. Ancora una volta sembra che Red Bull abbia puntato su un unico pilota, disegnando la RB19 per soddisfare in pieno lo stile di guida dell’olandese e sacrificando quello del messicano.

Nel pomeriggio è toccato a Carlos Sainz Jr proseguire il lavoro per Ferrari. Lavoro identico a quello fatto dal compagno di squadra Leclerc, giro veloce su gomma C4 compreso. Anche nel caso dello spagnolo, i risultati dei test vanno In una direzione precisa: Ferrari sembra avere la medesima caratteristica del 2022, una vettura facile da portare al limite sul giro singolo. Non era così scontato, vista l’evoluzione tecnica della SF-23 che l’ha portata ad essere, rispetto alla precedente F1-75, molto più “neutra” nel comportamento.

Ferrari è stata inoltre sempre al “top” della classifica delle velocità in rettilineo, risultato frutto del lavoro sul corpo vettura che ha permesso alla vettura del team di Maranello di scendere in pista con una configurazione aerodinamica con ala a medio carico, contro le configurazioni da medio-alto carico di tutte le rivali (esclusa Red Bull). La velocità di punta è stata uno dei talloni d’Achille della vettura dello scorso anno, quindi non sorprende che Ferrari abbia lavorato molto su questo aspetto. Ovviamente questo ha modificato il bilanciamento generale della monoposto ed è proprio per questo che gli uomini in rosso hanno dovuto lavorare molto (e probabilmente il lavoro non è ancora finito) per trovare un assetto ottimale che permetta di essere performanti da un lato e che non distrugga le gomme dall’altro. Le difficoltà oggettive della SF-23 sui long-run con le gomme C3 sono un chiaro indicatore di quale è l’area sulla quale il team di Maranello dovrà lavorare maggiormente.

La sessione pomeridiana è stata caratterizzata da tentativi di giro veloce piuttosto espliciti da parte di Mercedes e Red Bull. I due team si sono sfidati con Hamilton e Perez, entrambi impegnati in simulazione da “quasi qualifica” con le gomme C5 super performanti, ma che non verranno usate nel prossimo weekend di gara. Questa situazione sfalsa quindi le valutazioni e le previsioni  perché i tempi in classifica non sono stati ottenuti nelle medesime condizioni di pista, gomma e, ovviamente, di carico di benzina.

In mezzo a tutta questa incertezza e ambiguità c’è fortunatamente un punto fermo: queste vetture sono incredibilmente veloci, e hanno già battuto i tempi della pole position del 2022.

Non ci resta che aspettare… una settimana e sarà battaglia vera!

Di seguito i risultati della giornata 3 dei test in Bahrein: 

1. Perez (Red Bull) 1m30.305s, C4, 125 laps
2. Hamilton (Mercedes) 1m30.664s, C5, 51 laps
3. Bottas (Alfa Romeo) 1m30.827s, C5, 120 laps
4. Leclerc (Ferrari) 1m31.024s, C4, 67 laps
5. Sainz (Ferrari) 1m31.036s, C4, 66 laps
6. Tsunoda (AlphaTauri) 1m31.261s, C4, 65 laps
7. Magnussen (Haas) 1m31.381s, C4, 87 laps
8. Russell (Mercedes) 1m31.442s, C5, 83 laps
9. Alonso (Aston Martin) 1m31.450s, C4, 66 laps
10. Drugovich (Aston Martin) 1m32.075s, C5, 77 laps
11. Norris (McLaren) 1m32.160s, C3, 22 laps
12. Gasly (Alpine) 1m32.762s, C3, 56 laps
13. Albon (Williams) 1m32.793s, C5, 136 laps
14. Ocon (Alpine) 1m33.357s, C3, 62 laps
15. Hulkenberg (Haas) 1m33.329s, C3, 77 laps
16. Piastri (McLaren) 1m33.655s, C3, 44 laps
17. De Vries (AlphaTauri) 1m38.244s, C3, 87 laps

Lorenzo Pisani e Stefano Sandrini

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