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Altri sport | 24 febbraio 2023, 20:43

Test F1 in Bahrein: Ferrari migliora ma Red Bull impressiona

Ferrari al top in mattinata con Sainz, Verstappen risponde nel pomeriggio

@ScuderiaFerrari Twitter Ufficial Account

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Seconda giornata di test invernali in Bahrein, sulla stessa pista su cui domenica prossima, 5 marzo, si correrà il primo GP della stagione 2023. Dopo una prima giornata non ottimale per la Scuderia Ferrari, con Leclerc impattato da un cambio di setup e da un problema al DRS dell’ala posteriore, il secondo giorno ha decisamente segnato un miglioramento sia in termini di prestazione sia in termini di passo gara.

Durante la sessione mattutina, lo spagnolo Carlos Sainz Jr ha fatto segnare con la sua rossa SF-23 quello che fino a quel momento era il miglior tempo di tutti i test invernali: 1’32”486. Tempo ottenuto con le gomme medie C3. In particolare, la monoposto di Maranello sembra aver indirizzato i problemi di porpoising visti nel pomeriggio di ieri. Saltellamenti non spariti del tutto per la verità, ma il miglioramento sotto questo aspetto è stato visibile. Va poi detto che la vettura è sembrata molto più bilanciata rispetto alla giornata di ieri, sia per Sainz sia nella sessione pomeridiana sostenuta da Charles Leclerc.

Nel pomeriggio è stato invece il campione del mondo Max Verstappen a far segnare per larga parte della sessione il miglior tempo: 1’31”650, ottenuto sempre con gomme C3 e battuto soltanto dall’exploit della Alfa Romeo di Zhou. Otto decimi tra i migliori crono di RedBull e Ferrari possono sembrare tanti in termini di prestazione pura, ma vanno tenute in considerazione due variabili: il carico di benzina, con i ben informati che sussurrano che Verstappen avesse circa 30Kg di carburante in meno (corrispondente a circa 6 decimi), e il fatto che quella pomeridiana fosse l’ultima sessione di test per superMax, che domani lascerà l’intera giornata al compagno di squadra Sergio Perez.

Inoltre, altro fattore non di poco conto è che nessuno è a conoscenza della configurazione della mappatura del motore con le quali i team stanno girando in pista in questi test.  

Va detto però che in termini di passo gara il riferimento è sembrato essere palesemente la Red Bull: ritmo costante e con un “cliff” (l’aumento del tempo sul giro) di prestazione molto ridotto per Sergio Perez durante la mattina. Anche Max Versteppen si è dimostrato un martello durante la simulazione effettuata il pomeriggio con la gomma C3 (gialla, media). La Ferrari ha sicuramente fatto un passo avanti su questo fronte, ma il drop di prestazione durante le simulazioni di gara di Sainz è stato evidente. In particolare Ferrari è sembrata soffrire con la gomma C3 di un drop quasi immediato (4 decimi di secondo al giro) per una serie di giri iniziali, per poi stabilizzarsi dando quindi ai piloti la possibilità di gestire il ritmo con più costanza. Al contrario, con le gomme C1, le bianche, Leclerc è riuscito a ottenere buonissimi tempi e con costanza. Un long run solidissimo sulla mescola dura che verrà utilizzata per la gara, che ha acceso le speranza dei tifosi della rossa.

Dal punto di vista dell’affidabilità è la SF-23 della scuderia di Maranello a sembrare la vettura messa meglio, con sessioni senza alcun problema per Sainz (70 giri la mattina ) e per Leclerc. Al contrario, Red Bull pare aver subito un problema idraulico con Max Verstappen nel pomeriggio, con il team impegnato a smontare il fondo per controllare la perdita nei sistemi interni alla monoposto. Problemi ancora maggiori per la Mercedes W14, con Russell che ha dovuto parcheggiare la vettura lungo la pista per problemi idraulici (in questo caso palesi e confermati da Brackley).

Tantissimi giri invece per la Aston Martin di Fernando Alonso, 125 in totale. L’asturiano si è anche tolto la soddisfazione di piazzare il terzo tempo in classifica con 1’32”429. Il team di Stroll si candida ad essere il “top team degli altri”, mentre continua il calvario per McLaren che sembra non trovare la quadra né in assetto da qualifica né in assetto da gara.

Domani è la terza ed ultima giornata di test e si appresta ad essere molto calda. Probabilmente vedremo scendere ancora i tempi ma il gioco del “sandbagging” (ovvero il nascondere volutamente la propria forza) continuerà.

Di seguito i risultati della giornata 2 dei test in Bahrein:

 

1.       Zhou, Alfa Romeo, 1m31.610s, C5 - 128 laps

2.       Verstappen, Red Bull, 1m31.650s, C3 - 36 laps

3.       Alonso, Aston Martin, 1m32.205s, C3 - 125 laps

4.       De Vries, AlphaTauri, 1m32.222s, C5 - 63 laps

5.       Hulkenberg, Haas, 1m32.466s, C4 - 56 laps

6.       Sainz, Ferrari, 1m32.486s, C3 - 70 laps

7.       Sargeant, Williams, 1m32.549s, C5 - 148 laps

8.       Leclerc, Ferrari, 1m32.725s, C3 - 56 laps

9.       Piastri, McLaren, 1m33.175s, C3 - 62 laps

10.    Gasly, Alpine, 1m33.463s, C3 - 52 laps

11.    Magnussen, Haas, 1m33.442s, C3 - 67 laps

12.    Ocon, Alpine, 1m33.490s, C3 - 49 laps

13.    Russell, Mercedes, 1m33.654s, C3 - 26 laps

14.    Perez, Red Bull, 1m33.751s, Proto - 76 laps

15.    Hamilton, Mercedes, 1m33.954s, C3 - 72 laps

16.    Norris, McLaren, 1m35.522s, C2 - 65 laps

17.    Tsunoda, AlphaTauri, 1m35.708s, C2 - 85 laps

 

 

 

Lorenzo Pisani e Stefano Sandrini

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