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Busto Arsizio | 22 febbraio 2023, 08:00

Carnevale, i ragazzi della Fondazione Piatti si trasformano in pirati sul loro vascello

Anche i ragazzi con disabilità dell’ente a marchio Anffas sfilano sabato 25 febbraio con un carro da loro realizzato sul tema dei “Pirati”. La responsabile Marantelli: «Un passo importante per la nostra fondazione che parteciperà ad un evento inclusivo sul suo territorio»

Carnevale, i ragazzi della Fondazione Piatti si trasformano in pirati sul loro vascello

Entusiasmo, coinvolgimento, partecipazione e tanto divertimento. Così i ragazzi della Fondazione Piatti hanno dato il loro contributo al Carnevale bustocco. Impegnandosi in laboratori espressivi e manuali hanno dato sfogo alla loro creatività mettendo in piedi il vascello dei pirati. E sabato 25 febbraio il loro carro con oltre venti pirati sfilerà accanto agli altri carri del Carnevale cittadino.

Un grosso polpo rosso con lunghi tentacoli abbraccerà i 24 ragazzi-pirata che da settimane si sono impegnati a realizzarlo. Un vascello in legno con elementi in cartapesta che ha richiesto un bel lavoro da parte dei ragazzi, coordinati da una decina di volontari (guarda il video).

Ne è contenta la responsabile del Centro Sonia Marantelli: «Sono settimane che lavoriamo nei laboratori alla nave dei pirati, saremo tutti vestiti, c’è attorno a questo evento un entusiasmo incredibile sia da parte degli operatori che degli ospiti. Quando abbiamo deciso di proporlo, abbiamo pensato all’importanza del coinvolgimento dei ragazzi: voglia di fare e voglia di divertirsi. La realizzazione sia dei vestiti sia del carro è avvenuta in un clima di festa e  di partecipazione della comunità intera. Un passo importante per la nostra fondazione che parteciperà ad un evento inclusivo sul suo territorio».

Il carro di Carnevale rappresenta un ulteriore tappa nei progetti che impegnano i ragazzi e il tema ben si sposa con la recente crociera sul Mediterraneo che li ha visti coinvolti.

Complessivamente il polo di Busto include 33 ospiti. Diviso nelle tre comunità, due residenziali e una indipendente, il centro ha sede in via Piombina a Busto Arsizio. Obiettivo, garantire punti di riferimento e forme di convivenza positiva per i disabili e i loro famigliari.

Laura Vignati

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