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Busto Arsizio | 22 febbraio 2023, 09:36

Carcere, La Valle di Ezechiele diventa anche organizzazione di volontariato. Stefano Binda presidente

Dopo la società cooperativa fondata da don Riboldi, con sede nel carcere di Busto e un capannone operativo a Fagnano inaugurato dalla ministra Cartabia, nasce anche il ramo associativo. A presiederlo è Stefano Binda, assolto definitivamente dall’accusa di aver ucciso Lidia Macchi dopo aver trascorso 1.286 giorni in carcere

Carcere, La Valle di Ezechiele diventa anche organizzazione di volontariato. Stefano Binda presidente

Si è costituita La Valle di Ezechiele organizzazione di volontariato: un’associazione al servizio delle persone recluse nel carcere di Busto Arsizio, dei loro familiari e delle attività religiose del cappellano. Presidente è Stefano Binda.

Dopo la società cooperativa, con sede nel carcere bustocco e un capannone operativo a Fagnano Olona (inaugurato dall’allora ministra della Giustizia Marta Cartabia lo scorso 25 ottobre), nasce la “odv”.

Figlia della cooperativa, vuole esserne il ramo associativo, offrendo ai molti che ne condividono le finalità, modalità per esserne parte: tesserandosi e/o offrendo il proprio tempo, per entrare in carcere quale volontario, in aiuto ai bisogni delle persone ristrette nel penitenziario bustocco. La cooperativa è presente a statuto nel direttivo della nuova associazione: a rappresentarla in questo primo mandato l'attuale vicepresidente della coop, Anna Bonanomi.

«La profezia del capitolo 37 del testo biblico di Ezechiele ha generato una nuova realtà, non lavorativa, ma assistenziale: un'organizzazione di volontariato», osserva don David Maria Riboldi, fondatore de La Valle di Ezechiele e cappellano del carcere. 

La nuova associazione prende l'eredità di quella storica nel territorio di Busto Arsizio che ha recentemente chiuso i battenti, dopo decenni di attività a servizio dei carcerati e delle loro famiglie. La vicepresidente di quella realtà, Valeria Raddrizzani, è diventata la vicepresidente della nuova associazione.

Presidente de La Valle di Ezechiele OdV è invece Stefano Binda. «Da me conosciuto che era ancora ergastolano – racconta don David – condannato per l'omicidio di Lidia Macchi. Assolto poi con formula piena in appello e in cassazione, dà oggi valore ai suoi 1286 giorni di ingiusta detenzione mettendo la sua “esperienza intramuraria” a servizio di quanti vi incappano oggi. Magari qualcuno ingiustamente, come lui». 

Il sacerdote afferma che «non tutti sanno che Stefano visse i suoi anni “dentro” totalmente al servizio degli altri, dando vita allo “sportello amico”, dove nacquero istanze, lettere, domandine, curriculum... Ha sempre messo a disposizione se stesso per quanti non fruivano del dono di aver potuto studiare. La sera della sua scarcerazione, quando tutti avevano visto la notizia al tg, l'ispettore di turno dovette cedere a un'insolita “violenza”: far fare il giro dei saluti del “liberante” non solo alla propria sezione, com'è prassi, ma anche a tutte le altre, perché ognuno voleva salutare e ringraziare Stefano, per il tanto bene ricevuto. Lui vi torna oggi in veste di presidente di una nuova associazione di volontariato».

Don David Maria Riboldi evidenzia che «la curiosa sincronia rispetto al bando, ad oggi in corso nel comune di Busto Arsizio, per la nomina del garante dei diritti delle persone detenute. Essendo l'unica Organizzazione di volontariato a servizio dei carcerati sul territorio, previo accenno verbale all'assessore Paola Reguzzoni, il garante avrà sempre diritto di partecipare alle riunioni del Direttivo dell'associazione. A servizio della cittadinanza e in piena sinergia coi progetti di inclusione sul territorio.

L'associazione sarà la casa dei volontari che vorranno mettersi a servizio delle persone recluse in via per Cassano 102 e delle loro famiglie, varcando i cancelli del penitenziario sia per sopperire ai tanti bisogni di accudimento concreto (dai vestiti ai docciaschiuma ai soldi per ricaricare la tessera telefonica), sia mettendosi in ascolto dei mali dell'anima, che hanno trascinato una persona dietro le sbarre. Come è nella profezia di Ezechiele: non solo carne e ossa, ma “profetizza allo Spirito”, se no queste ossa non rivivranno». 

Adempiuti i formali passaggi e l'iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore, si procederà a presentarsi alle autorità della Casa Circondariale e del Comune di Busto Arsizio, avviando al più presto i propri servigi per i ristretti.

Redazione

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