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L'ultima contesa | 21 febbraio 2023, 12:03

VIDEO Max Ferraiuolo a L’Ultima Contesa: «A budget e roster eravamo gli intrusi delle Final Eight. Varese è guardata con curiosità e compiacimento»

Il responsabile operativo della Pallacanestro Varese è stato l’ospite del talkshow di VareseNoi sul basket cittadino. Tanti gli argomenti, a partire dall’esperienza della Coppa Italia: «Ho visto una non tranquillità di scelta, sono errori che giocatori inesperti possono commettere». Sotto la lente anche le condizioni di Reyes («Avrà modo di rimettersi a posto, sono convinto che presto rivedremo il vero Justin») e il mercato («Arletti? Quello è un tipo di profilo cui guardiamo con interesse»)

Max Ferraiuolo, ospite ieri sera de L'Ultima Contesa

Max Ferraiuolo, ospite ieri sera de L'Ultima Contesa

È stato Max Ferraiuolo il protagonista assoluto della più recente puntata de L’Ultima Contesa, il talkshow di VareseNoi sulla pallacanestro cittadina.

Tantissimi argomenti affrontati, primo tra tutti la recente ed effimera esperienza della squadra di Brase alle Final Eight. Con il responsabile operativo della Pallacanestro Varese e di Varese Basketball si è fatta un’accurata analisi di prestazione collettiva e individuale di alcuni giocatori, fino ad arrivare a una riflessione sul proseguo della stagione, del mercato e dell’esperienza che stanno vivendo i ragazzi delle giovanili.

Ecco alcune delle dichiarazioni di Max Ferraiuolo:

«Basta vedere i roster e i budget delle squadre della Final Eight, sicuramente Varese è l’intrusa. Pesaro ha giocatori più avvezzi a giocare questo tipo di partite: non vuol dire che la partita non sia stata preparata, vuol dire che quando arrivi a giocare certe partite la conoscenza delle situazioni che ti permettono di prepararti al meglio è importante. La voglia di tutti di figurare dimostrava una non tranquillità di scelta, sono le classiche cose che giocatori inesperti possono commettere spinti dalla voglia di fare qualcosa di buono».

«Anche io sono rimasto un po’ deluso e anche io ho pensato ai tifosi arrivati lì carichi e vogliosi, ma analizzando le cose capisci che per noi è stato bellissimo esserci e speriamo che sia una cosa che ci possa servire già per la fine della stagione, e magari anche per il futuro».

«Questo tipo di riscaldamento è una prerogativa della nostra squadra: i giocatori arrivano due ore prima dell’inizio della partita, c’è la riunione e un riscaldamento di squadra che è molto più breve. A Torino non è stato possibile farlo nei tempi che ragionevolmente pensavamo di poter utilizzare. Abbiamo saputo appena prima di scendere in campo per il riscaldamento che ci sarebbe stato un 3-contro-3 che ci ha tolto ulteriore tempo. Scendendo in campo con così tanta carica e voglia, dopo i primi problemi e le prime difficolta siamo andati fuori giri».

«Colbey è uno dei giocatori animati sempre dalla voglia di entrare in partita e attaccare. Probabilmente si è scontrato con questa pressione fortissima che Repesa ha messo sui nostri piccoli. Abbiamo pagato oltremodo questa le 10 perse di squadra e una valutazione di 40 a 8 è ciò che poi ha reso difficile entrare negli ingranaggi della partita e diventa poi difficile fare le scelte giuste»

«Una delle cose più belle di queste competizioni è che nei giorni prima incontri tantissimi addetti ai lavori, e tutti spendevano belle parole per noi. Quando si è scelto di giocare in questo modo si era consapevoli che questa non necessariamente poteva essere la strada giusta, però si è scelto di andare in questa direzione, e la coerenza è stata finora assoluta. Per ora Varese è guardata con curiosità e compiacimento. Noi siamo convinti che questa sia la strada che Varese deve seguire, abbiamo avuto un ritorno dai tifosi clamoroso: abbiamo il palazzetto sempre pieno e la realtà è che Varese è una squadra che al momento ha il terzultimo budget della Serie A. Dobbiamo guardare tutto a 360 gradi, è stato un altro passo della nostra crescita».

«Quando hai un infortunio così arrivi a rientrare con una carica emotiva molto forte: Justin ha dominato la partita con Napoli e ha sfogato la voglia che aveva di giocare. Il problema però non ce l’hai subito quando rientri, e non sempre la reazione del ginocchio può essere così positiva, che è quello che è successo a Justin in queste settimane. In questa pausa Justin avrà modo di lavorare individualmente per rimettersi a posto in maniera definitiva e la partita con Napoli sarà un test importante per capire a che punto possa essere. Noi all’interno lo facciamo sentire tranquillo, sono fiducioso che in poco tempo vedremo il vero Justin Reyes».

«Ferreo veniva da un periodo in inutilizzo, in questa settimana ha sempre continuato ad allenarsi, è sempre stato positivo. Giancarlo ha dimostrato ancora di più la sua forza di carattere e mentale. È arrivato pronto mentalmente a giocare questa partita, anche perché più degli altri ha saputo come prepararsi».

«Varese deve resettare e cancellare le scorie che possono rimanere dopo una sconfitta come quella con Pesaro, pur facendo tesoro degli errori commessi, e pensare che ci aspettano una serie di partite che possono dare un senso ancora maggiore alla bellissima stagione che stiamo facendo. Abbiamo una serie di partite difficilissime, però adeso giocando contro tante delle squadre che sono più alla nostra portata dovremo essere bravi a riprendere quello che abbiamo sempre fatto. Abbiamo vinto tante partite giocando in questo modo qui e dobbiamo tornare a fare questo».

«Arletti risponde alle caratteristiche che Varese cerca sul mercato - a proposito dell’ultima indiscrezione di mercato - È un tipo di mercato a cui guardiamo con grande interesse, non dimentichiamo però che Varese deve tenere il mercato sempre monitorato, per cui i nostri uomini che seguono il mercato lo fanno per tutto l’anno. Arletti è un giovane interessantissimo, ma sono certo che sono state prese informazioni su altri dieci giocatori che possono fare al caso di Varese».

Sulla partecipazione di Wei Lun Zhao al camp dell’NBA Basketball Without Borders: «Un’altra dimostrazione del lavoro che si sta facendo anche con altri ragazzi del nostro settore giovanile, che stanno beneficiando del lavoro che ricalca quello che viene fatto anche con la prima squadra: grande attenzione al miglioramento individuale tecnico e fisico, e quindi possibilità di potersi testare a prescindere dal risultato di squadra. Siamo molto felici di quello che si sta facendo, e abbiamo molte idee in testa».

Due parole, infine, sul nuovo progetto del summer camp di Varese Basketball, che si terrà in estate a Castione della Presolana: «Sono un aspetto fondamentale i summer camp. Ci sono istruttori bravissimi che ti fanno passare giornate indimenticabili, e tra strutture e albergo c’è da leccarsi le dita per quello che offriamo. Ci saranno alcuni giocatori della nostra squadra e ospiti che teniamo un po’ come sorpresa».

Qui sotto la puntata integrale. 

Lorenzo D'Angelo


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