/ Varese

Varese | 03 febbraio 2023, 12:43

"Lavoro in Svizzera ma vivo a Varese": la campagna del Comune che parla ai frontalieri

Dopo l’accordo fiscale approvato dal Senato, l’amministrazione lancia un’iniziativa rivolta a chi ha occupazione oltreconfine per promuovere potenzialità e servizi del territorio, adatte anche ai lavoratori dell’area ticinese. Galimberti: «Siamo a otto chilometri dal confine, essenziale il rapporto tra le parti». Perusin: «Importante avere un tavolo unico»

Presentata stamattina l'iniziativa "Lavoro in Svizzera ma vivo a Varese"

Presentata stamattina l'iniziativa "Lavoro in Svizzera ma vivo a Varese"

Dopo l’approvazione del testo di ratifica dell’accordo fiscale Italia-Svizzera (leggi QUI), il Comune ha presentato una campagna rivolta ai lavoratori frontalieri (ma non solo) finalizzata a ad attrarre e a trattenere chi tutti i giorni varca il confine per motivi di lavoro: Lavoro in Svizzera, ma vivo a Varese.

«Il Comune di Varese offre una serie di servizi che sono di grande utilità perché chi va oltreconfine a lavorare - le parole del sindaco Galimberti - Nelle prossime settimane ne avvieremo altre per far emergere la bellezza dei luoghi e le potenzialità. Questa è una campagna che si unisce a una serie di iniziative di interazione con il Canton Ticino: Varese è a 8 km dal confine, ed è quindi essenziale il rapporto tra le parti».

L’iniziativa viene lanciata pochi giorni dopo l’accordo in Senato, e «ora i frontalieri vedono garantito il proprio status da una norma frutto di un lavoro della politica del territorio, dei lavoratori e dei sindacati - afferma la vicesindaca Ivana Perusin - È importante a questo proposito avere un tavolo unico, per capire meglio necessità e bisogni, vogliamo che la nostra città risponda meglio ai bisogni dei lavoratori».

La campagna Lavoro in Svizzera ma vivo a Varese verrà lanciata sui canali social del Comune e toccherà sette tematiche:

_Una vasta offerta culturale, data da due siti Unesco, musei, cinema e teatri;

_Tutti gli sport per me e la mia famiglia, grazie alla presenza di infrastrutture e di importanti realtà sportive;

_Gli spazi aperti che ho sempre cercato, presenti in grande quantità in quella che è appunto la Città Giardino;

_Eventi per tutte le età, che non mancano mai, dalle feste alle iniziative che in estate e in inverno animano le serate varesine;

_Collegamenti in treno comodi e veloci, parlando di Svizzera (ma anche di Milano) la città gode di collegamenti rapidi e facili;

_La casa dei miei sogni, in riferimento a un mercato immobiliare vivace e in decisa ripresa;

_Nidi gratis, tema su cui si è soffermata Rossella Dimaggio, Assessora ai Servizi Educativi: «Il nido a Varese è gratis. È una struttura molto impegnativa economicamente, è un grande sostegno alle famiglie, ci interessa la serenità di mamme e papa. Puntiamo sulla flessibilità, che è la parola chiave di questi servizi per le scuole».

«La città sta lavorando su tanti temi - conclude Perusin - Ci ritroviamo in mezzo tra Milano e la Svizzera, e questa è un’iniziativa che gioverà a tutto il territorio. L’idea è questa città diventi attrattiva per le giovani famiglie».

Lorenzo D'Angelo

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore