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Gallarate | 01 febbraio 2023, 17:07

Filosofarti 19, Gallarate e non solo: in partenza l’edizione 2023

Prevista un’intervista on-line a Noam Chomsky. In calendario, appuntamenti con Umberto Curi, Massimo Cacciari, Carlo Sini, Gherardo Colombo, don Virginio Colmegna, Luca Mercalli, Paolo Crepet, Gianni Biondillo, Marco Senaldi, Andrea Moro, Vito Mancuso. Tutto tra febbraio e marzo

La conferenza stampa per la presentazione di Filosofarti 2023

La conferenza stampa per la presentazione di Filosofarti 2023

Fino a dove? È la domanda che attraversa la 19esima edizione di Filosofarti, titolo “Limite/Illimite”, volta a varcare confini nuovi e antichi. L’obiettivo è «…indagare limiti e opportunità delle relazioni antropiche, del rapporto uomo/natura, limiti etici del sapere scientifico e dei media, dello sviluppo, fra decrescita felice e crescita sostenibile, del limite come barriera o confine/frontiera da superare. Ma anche limite come luogo di sobrietà, conservazione, valore e consapevolezza della fragilità umana rispetto alla dimensione cosmica e trascendente».

Si (ri)presenta così Filosofarti. E con un calendario di appuntamenti (elenco completo sul sito dedicato) che annovera, fra gli altri, presenze quali Umberto Curi, Massimo Cacciari, Carlo Sini, Gherardo Colombo, don Virginio Colmegna, Luca Mercalli, Paolo Crepet, Gianni Biondillo, Marco Senaldi, Andrea Moro, Vito Mancuso. Prevista un’intervista on-line a Noam Chomsky, il 18 febbraio. In loco, il festival toccherà Varese, Busto Arsizio, Castellanza, Besnate, Leggiuno, Samarate. E ci sarà una dedica speciale. A Luciana Zaro, a Treccia, commerciante gallaratese, donna di cultura, scomparsa in circostanze imprevedibili nel rogo del suo appartamento: «Dobbiamo per forza ricordarla – afferma Cristina Boracchi, la prof che “guida” il festival – abbiamo iniziato a pensare a questa edizione con lei». Parla dalla roccaforte di Filosofarti, Cristina Boracchi, nel Teatro delle Arti. A pochi metri ci sono Elena Balconi, presidente del centro culturale Teatro delle Arti, e la foto del nume tutelare, don Alberto Dell’Orto. Capisaldi, conosciuti, di cultura e intraprendenza.

Gli appuntamenti, una sessantina, si dipanano fra febbraio e marzo (calendario completo sul sito del festival). Prime note: domenica 12 febbraio, conferenza stampa d’apertura alle 17, a Castellanza, con vernissage della mostra fotografica “Testimoni dei tempi – Il limite della conoscenza, l’illimite della coscienza”, opere di Ugo Panella, Giovanni Mereghetti, Luca Catalano Gonzaga. Mercoledì 15, “Poesia della luce”, il professor Silvio Raffo ripercorre le poesie più amate da Luciana Zaro. Nella stessa giornata, lezione magistrale di Umberto Curi, “Finito e infinito nella filosofia classica”. Sabato 18 febbraio, apertura della mostra fotografica di Antonio Delluzio (“Immagini sommerse”, al Sestante di Gallarate) e intervista (www.filosofarti.it/live) a Noam Chomsky.

Soddisfazione e gratitudine per l’impegno (in primis dei volontari) e per il gioco di squadra: «Filosofarti è esempio di una cultura che si fa rete e co-progetta con le diverse realtà emergenti nella cultura cittadina e provinciale un prodotto coerente e dinamico, in grado di portare la filosofia alla gente».

Stefano Tosi

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