Storie - 26 gennaio 2023, 15:08

Per Lilith e Gabriele: Sarah Zambon tra le stelle degli Usa con “Music of the stars”

La cantante-giornalista di Legnano con la canzone ispirata a un sogno in occasione del 50° anniversario dello sbarco sulla luna sta spopolando negli Stati Uniti e in Canada. Un pensiero particolare a Gabriele Bellotti

Per Lilith e Gabriele: Sarah Zambon tra le stelle degli Usa con “Music of the stars”

“Quello che ci tiene in vita sono le passioni, i sogni, i desideri, gli interessi”. Una frase questa che è rimasta impressa a Sarah Zambon che la passione della musica ce l’ha nel sangue. Lei giornalista di “Sempione news”, direttrice di “Tv One”, il canale 79 del digitale terrestre, nonna a soli 51 anni della piccola Lilith, non ha di certo dimenticato quelle parole pronunciate dal bustocco appassionato di astronomia e fotografia molto amato in città, scomparso nell’ottobre 2021, Gabriele Bellotti.

Così ha composto “Music of the stars” una canzone fortunata che sta andando alla grande in America e Canada e fra non molto si potrà ascoltare sulle onde della radio svizzera 3i. L’ha voluta dedicare alla piccola Lilith di soli nove mesi e mezzo e all’amico Gabriele al quale Sarah avrebbe voluto fare una sorpresa, ma purtroppo non ha fatto in tempo: un brutto male se l’è portato via. Ma Sarah, animata più che mai e incoraggiata dalla sua passione per l’arte dei suoni, non si è arresa. Ha scritto un testo eloquente che lo aveva già iniziato nel 2019 in concomitanza con i cinquant’anni dell’Apollo 11.

«Racconto di un sogno che faccio pensando al 50° anniversario dello sbarco sulla luna – spiega – Si tratta di un testo un po’ particolare, con citazioni di altre canzoni in modo anche giocoso».

C’è di più. La Nasa aveva diffuso su YouTube una rielaborazione delle vibrazioni cosmiche emanate dai pianeti del sistema solare, trasformandole in suoni udibili dall’orecchio umano. «Questo video era stato pubblicato – prosegue – per aumentare l’interesse all’astronomia. La mia idea era quella di creare una canzone con questi suoni, ma il progetto si era poi arenato. Però poi ho conosciuto Gabriele Bellotti. Lui sapeva di essere malato terminale. Sono rimasta affascinata dalla sua passione per l’astronomia e dal suo modo di spiegare».

Così è nato “Music of the stars” che ora sta spopolando negli Usa e in Canada grazie anche al fatto che la cantante fa parte di una piattaforma che diffonde la musica in lingua anglo-sassone. «Studio musica da quando avevo sette anni – racconta – con il maestro Gino Jelo. Al conservatorio di Milano ho conseguito il diploma di teoria e solfeggio. Nell’86 andavo spesso all’oratorio ad assistere a un concertino di amici e dalla platea mi divertivo a cantare a squarciagola le loro canzoni. Quando poi la cantante della band è stata sostituita, loro hanno pensato subito a me. Non riuscivo a crederci. Ero felicissima. Cantare è un modo per esprimermi, per far venire fuori meglio quello che ho dentro. Poi mi piaceva essere al centro, ma non per vantarmi, ma per regalare un’emozione. Una sensazione di cui non sono più riuscita a farne a meno. Ora continuo a fare serate con la band Alibi Gate».

Il 4 febbraio Sarah e la sua band saranno al Circolo Verdi di Olgiate Olona, il 10 febbraio al prestigioso palco di Desio, il “Rock on the road” dove presenterà il video in fase di ultimazione a supporto della canzone.

Laura Vignati

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