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Territorio | 22 gennaio 2023, 13:02

Frana di Creva, tra gli sfollati senza casa anche il dramma del bambino e del suo peluche

Problemi socio-umanitari per i condomini, ai quali è stata messa a repentaglio la quotidianità. Domani a Palazzo Serbelloni riunione per provare a capire come risolvere le criticità

Frana di Creva, tra gli sfollati senza casa anche il dramma del bambino e del suo peluche

E' dal 4 gennaio che 26 nuclei familiari di via Creva 93, a Luino, sono stati costretti ad abbandonare le loro case, a causa della frana verificatasi presso il complesso residenziale “La Cavetta”. Un’evacuazione resa necessaria per gli ingenti e molteplici rischi a fronte del materiale roccioso, 2mila metri quadrati circa, che ha invaso il vallo costruito dal Genio Civile nel 1980, rompendo la rete paramassi.

L’umore dei condomini, tra i quali vi sono anche alcuni anziani e bambini, è a terra: rimanere senza casa, senza una data ben precisa di ritorno nei propri appartamenti, ma anche senza sapere quando inizierà l’intervento per mettere in sicurezza la parete rocciosa, rende il futuro di tutti particolarmente incerto e preoccupante.

La quotidianità degli sfollati, infatti, è stata completamente messa a repentaglio e lo si evince proprio dalle piccole cose: la mancanza di un peluche ad un bambino che, dopo il recupero negli scorsi giorni dei vigili del fuoco del distaccamento di Luino, è stato riconsegnato al piccolo legittimo proprietario, abituato ad abbracciarlo ogni sera prima di addormentarsi.

Un’immagine toccante non solo per il bambino e i suoi genitori, ma anche per l’amministratore di condominio, Paolo Della Rossa, e per i vigili del fuoco che hanno compiuto il piccolo nobile gesto, rendendo le notti del piccolo più serene, per quanto possibile.

Purtroppo, però, ai problemi umani si uniscono anche quelli burocratico-tecnici che sono molteplici, e sono stati segnalati negli scorsi giorni dal sindaco di Luino, Enrico Bianchi, al presidente della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e al prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello.

Proprio per questa ragione, Palazzo Serbelloni ha emesso un’ordinanza, un atto dovuto per far partire i lavori, per la gestione e la manutenzione del vallo paramassi tra la proprietà del condominio e la parete rocciosa, che impone «ai proprietari dell’intero complesso condominiale denominato “Condominio La Cavetta”, nella persona dell’amministratore pro-tempore, Paolo Della Rossa, di porre in essere, a loro cura, spese e responsabilità, tutti gli accorgimenti ed i necessari lavori o interventi per la gestione e manutenzione programmata e concordata delle opere realizzate dall’allora Genio Civile per la messa in sicurezza degli immobili».

Allo stesso tempo, sempre ai proprietari spetterà «il ristoro delle spese sostenute e da sostenere in emergenza da parte del Comune di Luino, comprensive dei costi per la realizzazione delle opere per la messa in sicurezza e dei costi accessori quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le spese tecniche e progettuali, gli oneri professionali per la relazione di perizie e relazioni specialistiche».

da LuinoNotizie.it

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