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Busto Arsizio | 10 dicembre 2022, 16:08

Leyla Martinucci, la soprano regista e autrice innamorata del teatro

Domenica 11 la cantante lirica che ha calcato palcoscenici di tutto il mondo sarà al Sociale per interpretare Leonora nel “Trovatore” di Giuseppe Verdi. «La interpreterò con tanta umiltà e gioia. È un ruolo che bisogna affrontare in punta di piedi. Per me rappresenta un sogno: una parte meravigliosa, impegnativa, che richiede tenacia»

Leyla Martinucci, la soprano regista e autrice innamorata del teatro

Una voce duttile e calda, una carriera iniziata come mezzosoprano e ora imperniata su ruoli principalmente da soprano, autrice e regista, ha calcato palcoscenici di tutto il mondo. Insomma una donna di teatro a trecentosessanta gradi. Leyla Martinucci, soprano pugliese trapiantata a Roma, domenica 11 dicembre sarà a Busto Arsizio, sul palcoscenico del Sociale a interpretare Leonora nel “Trovatore” di Giuseppe Verdi. LEGGI QUI

Figlia del tenore Nicola, l’amore per la musica e il teatro ce l’ha nel sangue. «Si tratta di una passione nata insieme a me – confessa – Un percorso svolto da sempre, da quando ero bambina».

Così la Leonora del Trovatore aveva esordito come mezzosoprano nel ruolo di Lola, Rosina, Flora, Angelina, Carmen e ora si è spostata su ruoli principalmente da soprano nella Tosca, Aida, Lady Macbeth, Fanciulla del West, Manon Lescaut, Turandot. Ma non solo. Leyla è stata anche regista dell’opera contemporanea di Domenico Turi e Federico Capitoni “Non è un paese per Veggy” (2020) e autrice e regista di “Non è la Callas” (2021), sul tema dei diritti LGBTQI, con il ContromanoDuo.

Tra le tappe significative del suo cursus honorum vuole ricordare soprattutto i palcoscenici americani e quello di Aachen, ad Aquisgrana dove ha debuttato lo scorso febbraio in Turandot. Domenica davanti alla platea di Busto Arsizio siglerà un altro debutto, nel ruolo di Leonora nella pièce firmata dalla regia di Andrea Oliva e dalla direzione artistica e musicale di Marco Beretta per BA Lirica.

Leyla Martinucci è entusiasta di vestire i panni della donna innamorata: «È una gioia per me poter debuttare in Italia in questi pilastri imprescindibili del repertorio verdiano – commenta – Cantare Leonora poi è un vero e proprio sogno che si realizza. Una donna innamorata che si sacrifica per amore. Ben lontana dai ruoli interpretati finora come Carmen e Turandot. Sogno però di poter cantare Lady Macbeth, una vera cattiva”. E aggiunge: «Interpreterò Leonora con tanta umiltà e gioia. È un ruolo che bisogna affrontare in punta di piedi. Per me rappresenta un sogno perché si tratta di un ruolo meraviglioso, impegnativo, che richiede tenacia».

Regista, cantante, autrice, insomma una donna che ama il teatro. «Tutti e tre questi ruoli mi attraggono – precisa – Ogni fase del lavoro teatrale mi affascina».

La sua tournée non si ferma a Busto Arsizio. In gennaio, il 13 e 14 canterà nella Messa da Requiem di Verdi al Teatro Bellini di Catania, in occasione del concerto in memoria di Gianluigi Gelmetti.

Domenica 11 dicembre alle 16, al Delia Cajelli andrà dunque in scena una nuova produzione allestita per BA Lirica, a compimento della “Trilogia popolare”di Verdi, iniziata nel 2021 con la “Traviata” a celebrazione dei 130 anni del Teatro Sociale Cajelli e proseguita il 15 maggio 2022 con il “Rigoletto”. Si esibiranno Coro e Orchestra di BA Lirica. 

Leonora LEYLA MARTINUCCI
Azucena ELEONORA FILIPPONI
Manrico GABRIELE MANGIONE
Conte di Luna ALESSIO VERNA
Ferrando GAETANO TRISCARI
Ruiz ANDREA CIVETTA
Ines OURANIA ANTONOUPOU
Vecchio zingaro ANGELO LODETTI
Messo SAMUELE PEDERGNANI

Laura Vignati

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