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Territorio | 07 dicembre 2022, 16:12

Castellanza celebra don Giuseppe Scattolin per i suoi 55 anni di sacerdozio, con la firma sul libro d’onore della città

Un momento speciale per la città e l’occasione per ricevere il sacerdote, consigliere e amico a cui tanti fedeli hanno affidato il proprio cuore e la fede in questi anni

Castellanza celebra don Giuseppe Scattolin per i suoi 55 anni di sacerdozio, con la firma sul libro d’onore della città

In occasione delle festività natalizie, nelle celebrazioni per il suo 55° anno di sacerdozio torna, alla sua città d’infanzia e dove ancora vive la famiglia di origine, Don Giuseppe Scattolin.

Un momento speciale per Castellanza e l’occasione per ricevere, alla presenza del Sindaco Mirella Cerini e degli esponenti dell’Amministrazione Comunale, il sacerdote, consigliere e amico a cui tanti fedeli hanno affidato il proprio cuore e la propria fede in questi anni e far apporre la sua firma sul Libro d’Onore della Città.

Lo scorso 28 giugno don Giuseppe ha festeggiato presso il Santissimo Nome di Maria di Cremella – Barzanò e Sirtori (LC), ultima delle Comunità Pastorali in cui ha operato, il suo 55esimo anno di sacerdozio.

Una spiritualità particolari, fatta di  vicinanza e di ascolto profondissimo, ma anche di grande forza d’animo e di carisma. Racconta il fratello Giampiero quanto, fin da giovanissimo - ha la “chiamata al sacerdozio” intorno ai 12 anni - la sua passione e la sua energia siano sempre state così vibranti e impetuose  da far incrementare  il numero delle vocazioni nei giovani  in ogni luogo in cui esercitasse la sua predicazione, al punto da scherzare insieme a lui, spesse volte, sulla  “pericolosità” di avere “questo  prete all’apparenza schivo e riservato ”... un po’ troppo vicino.

Consacrato nel 1967, sotto la guida di Don Augusto Castiglioni e di Don Giovanni Arrigoni viene nominato subito  Vice Rettore del Collegio di Porlezza, poi si trasferisce a Golasecca e in seguito a Canzo. Fondamentale l’incontro proprio a Canzo, con il  Cardinal Carlo Maria Martini, di cui diviene grande amico e confidente, oltreché collaboratore fino alla sua morte, nel 2012.

E’ proprio il Cardinal Martini ad affidargli  l’incarico di creare nella Villa Sacro Cuore di Triuggio, un ambiente di accoglienza fraterna e di gioiosa serenità, ma anche di riflessione e aiuto alla vita sacerdotale. Compito che per 25 anni Don Giuseppe porta  avanti con impegno e dedizione, dando vita, nelle 6 cappelle della Villa,  ad un centro di spiritualità e sede di convegni, corsi e incontri in grado di ospitare fino a 150 posti letto e  aprendo le porte a sacerdoti di ogni parte d’Italia, ma anche a gruppi e a famiglie in ritiro spirituale.

Nel 2008 assume l’incarico pastorale nella parrocchia di Barzanò, diventando nel 2016 responsabile della Comunità SS Nome di Maria, che ricomprende oltre a Barzanò anche le Parrocchie di Sirtori e di Cremella, località dove ancora risiede.    

“Un prete fino in fondo” - commenta ancora il fratello Giampiero - “come ce ne sono pochi” - negli occhi l’orgoglio e una punta di commozione - “lo dicono le centinaia di persone, soprattutto giovani ed ex giovani, ora genitori e magari anche nonni, che da sempre lo attorniano, i volontari e soprattutto  i giovani novizi, preti e suore  a cui non manca mai di dare conforto spirituale e qualche buon consiglio”.

“Desidero manifestare “- conclude il Sindaco Mirella Cerini - “un sentito e sincero Grazie, come persona e come Sindaco, insieme a tutta l’Amministrazione, a Don Giuseppe Scattolin per l’amore, l’attenzione l’ascolto che ha saputo dare in questi anni, a tanti giovani, guidandoli in un percorso di crescita che fosse insieme personale e spirituale, contribuendo a formare non solo persone, ma anche  cittadini migliori”.

Redazione

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