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Sociale | 07 dicembre 2022, 11:45

Fondazione Giacomo Ascoli nelle scuole promuove il volontariato e la cultura della prevenzione

Centinaia di ragazzi dei licei Artistico e Scientifico di Varese e dell’Istituto superiore di Bisuschio hanno incontrato con interesse volontari, medici e psicologi impegnati nella lotta contro i tumori pediatrici

Incontro al Frattini di Varese. Sotto, quello allo Scientifico Ferraris

Incontro al Frattini di Varese. Sotto, quello allo Scientifico Ferraris

Si è concluso il ciclo autunnale di incontri nelle scuole promosso da Fondazione Giacomo Ascoli per parlare ai ragazzi di prevenzione e volontariato, con particolare attenzione a condividere il lavoro di molti a sostegno dell’Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Del Ponte.

«Condividere le buone pratiche di prevenzione è fondamentale per la salute di bambini e ragazzi in tutti gli ordini di scuola», spiega Angela Ballerio, mamma di Giacomo Ascoli, scomparso a 12 anni per un linfoma non Hodgkin - Noi adulti dobbiamo superare la paura di affrontare questi argomenti con gli studenti perché molti giovani vivono anche indirettamente, ma comunque con preoccupazione, situazioni di malattia di amici o familiari e bisogna dar loro la possibilità di conoscere certe tematiche e di essere tranquillizzati. Chiunque si può ammalare, è vero, ma si può guarire, anche dalle malattie più spaventose».

Sono circa 500 i ragazzi coinvolti nelle ultime settimane dagli incontri con Fondazione Giacomo Ascoli, grazie alla collaborazione con i licei Artistico e Scientifico di Varese e dell’Istituto superiore di Bisuschio, coinvolto per la prima volta. Qui l’incontro con Fondazione Giacomo Ascoli si è concentrato sul volontariato, inserito all’interno di un percorso di Educazione civica portato avanti con le classi terze. Gli studenti sono rimasti particolarmente colpiti dalle testimonianze di due giovani volontari della Fondazione, Andrea Terranova e Mattia Marcantoni, in cui si sono potuti più facilmente identificare.

Significativa anche l’esperienza con le classi quinte del Liceo Artistico Frattini, scuola che collabora da anni con Fondazione Giacomo Ascoli: «I ragazzi hanno colto l'importanza del servizio offerto da Fondazione Giacomo Ascoli per bambini, ragazzi e famiglie dell’Oncoematologia pediatrica, percependo il "vuoto" e la solitudine che ci deve essere stata "prima" nell’affrontare i difficili percorsi di cura», racconta l’insegnante del Frattini Alessandra Ferrario nella restituzione degli incontri che ha condiviso con Fondazione Giacomo Ascoli

Prezioso per i ragazzi l’intervento della psicoterapeuta Maria Cristina Morresi, figura di Fondazione Giacomo Ascoli che opera all’Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Del Ponte per sostenere minori e famiglie nei percorsi di cura. «Ha dato loro l'opportunità di immedesimarsi nei vari momenti del vissuto dei ragazzi e delle ragazze malati, facendogliene percepire le emozioni – racconta la docente – Hanno fatto riferimento alla solitudine, al senso di abbandono e alle difficoltà di mantenere relazioni rispetto al mondo esterno e hanno trovato grande sollievo nel fatto che gli esempi portati si siano risolti in una guarigione e un ritorno alla vita "normale" degli adolescenti. Cristina ha saputo raccontare con empatia le difficoltà e trasmettere speranza».

Altro tema cui ragazzi hanno prestato particolare attenzione riguarda la prevenzione e le loro domande di approfondimento ai medici Giuseppe Robustelli e Chiara Piccolo (entrambi in forze all’Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Del Ponte diretta da Maddalena Marinoni), hanno spaziato dalle modalità per un’efficace autopalpazione del seno agli alimenti da evitare o limitare per impostare meglio una dieta corretta.

Redazione

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