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Enogastronomia | 03 dicembre 2022, 18:00

Buosi e Pasticceria Chiara ancora "due torte Gambero Rosso": «Un premio alla qualità, al lavoro di squadra, al confronto per crescere»

Le due pasticcerie, rispettivamente di Venegono Superiore e Olgiate Olona, si sono aggiudicate (di nuovo) un posto speciale nella prestigiosa guida enogastronomica con grande orgoglio dei due titolari, Denis Buosi e Fabio Longhin, colleghi e, soprattutto, amici sempre pronti a condividere e guardare al futuro. Insieme

A sinistra, Fabio Longhin e i suoi collaboratori. A destra, Denis Buosi con suo figlio Andrea

A sinistra, Fabio Longhin e i suoi collaboratori. A destra, Denis Buosi con suo figlio Andrea

Ricevere un riconoscimento dalla guida Gambero Rosso è motivo di grande soddisfazione per un’attività del settore food; tanto più se si tratta della conferma delle “due torte” per una pasticceria.

Lo sanno bene Denis Buosi e Fabio Longhin, titolari e... maestri, rispettivamente della Pasticceria Buosi di Venegono Superiore e della Pasticceria Chiara di Olgiate Olona.

Per entrambi, infatti, queste due torte hanno un significato che va oltre il “buon lavoro”: sono simbolo di fatica, impegno, di storie di famiglia, di uomini e di squadra.

Una storia da premiare

«Sono trascorsi 62 anni - racconta Denis Buosi - da quando mio papà ha avviato l’attività: ha iniziato nel 1958 come azienda che commercializzava i prodotti, prodotti che, ora, facciamo noi, cercando sempre di mantenere una qualità altissima, dalle materie prime al packaging e al servizio di vendita. Siamo lusingati di aver ricevuto di nuovo questo riconoscimento, abbiamo sempre voglia di crescere, di fare meglio, anche grazie alla presenza dei miei figli che mi supportano nella produzione e nella vendita... possiamo ambire alle tre torte!».

Non è la prima volta, quindi che la Pasticceria Buosi, viene citata nella nota guida enogastronomica, così come la Pasticceria Chiara: «Per noi, questo è il terzo anno in cui riceviamo le “torte” - racconta, entusiasta, Fabio Longhin - Siamo contenti e soddisfatti, anche perché abbiamo ottenuto qualche punto in più. Questo ci fa ancora più piacere, si vede il lavoro di squadra che c’è dietro, il grande “Noi”, è il lavoro di gruppo che ci fa ottenere il risultato, il gruppo ha lavorato bene».

Anche Denis quest’anno ha guadagnato punti: «La location giocava a nostro discapito, il negozio aveva 25 anni. L’abbiamo rifatto ad aprile, ora è in linea con il prodotto, con il servizio, credo di essere riuscito a portare a termine quei due o tre dettagli che mancavano».

«Siamo ben contenti di essere un’eccellenza, mio figlio ed io siamo anche stati ammessi un mese fa all’Associazione Pasticcerie Eccellenti Italiane presieduta da Iginio Massari, è stata fatta una selezione da parte di alcuni critici, sono venuti a visitare il locale, hanno controllato i prodotti, abbiamo anche svolto un esame pratico durante uno dei simposi annuali. È bello perché hai modo di confrontarti con eccellenze italiane: l’Associazione riunisce circa 60 pasticceri di tutta Italia, si cresce e ci si confronta a livello alto», aggiunge, con orgoglio, il pasticcere di Venegono.

Una "colleganza" d'eccellenza per crescere

Una costante attenzione al cliente è caratteristica anche di Fabio: «Il nostro obiettivo è arrivare al cliente attraverso una filiera che parte dalla materia prima. Il valore aggiunto di quello che posso fare io è avere un approccio etico nei confronti di tutta la mia filiera, degli uomini che ci sono dietro: è una ricchezza anche per noi, conosciamo lo storico, il vissuto. Arrivare all’uomo che lavora il prodotto è magnifico, consente di averne ancora più rispetto».

L’uomo, quindi, al centro di tutto, anche di una rete di quella che il pasticcere olgiatese definisce “colleganza”: «Dobbiamo svecchiare la visione comune del mondo del food come competitivo. Non è una competizione, ma un confronto, una possibilità di crescita personale e commerciale. Denis ha la sua visione, il suo modo di interpretare, condividerla aiuta tutti noi, anche nell’ottica di valorizzare il territorio… Senza contare che per me è sempre stato un mentore, provo per lui un grande rispetto sia come pasticcere, sia come collega».

Amicizia, passione, sguardo al futuro, voglia di condividere e di sviluppare progetti. Tutto questo è «pura energia: continueremo così finché ne avremo forza».

Giulia Nicora

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