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Busto Arsizio | 02 dicembre 2022, 12:49

Rinasce la scuola primaria Rossi di Borsano. «Didattica innovativa e forte legame col quartiere»

Dopo due anni di “esilio”, lo scorso settembre gli alunni sono tornati a fare lezione nelle aule che da sempre ospitano le elementari. L’accensione dell’albero di Natale simboleggia una ripartenza all’insegna di nuove idee e laboratori. E di un impegno comune di dirigenza, docenti, genitori e comunità

Rinasce la scuola primaria Rossi di Borsano. «Didattica innovativa e forte legame col quartiere»

L’accensione dell’albero di Natale, la lettura di una fiaba, il canto dei bambini nell’atrio accuratamente addobbato. Un momento di festa apparentemente non diverso da tanti altri. Ma che, in realtà, per la scuola primaria Rossi di Busto Arsizio è il simbolo di una rinascita.
Dopo due anni di “esilio” causa pandemia negli spazi più ampi delle vicine medie Parini, lo scorso settembre gli alunni sono tornati a fare lezione nelle aule che da sempre ospitano le elementari di Borsano.
Nel quartiere, raccontano però i genitori, non tutti si sono accorti di questo ritorno. Anzi, serpeggia la sensazione che la storica scuola possa non riaprire i battenti.

Così non è: le attività alle Rossi sono già ripartite con una nuova didattica e un rinnovato legame con la comunità.
«Oggi l’accensione delle luci di Natale vuole essere un segno di speranza dopo anni complicati – spiega la referente di plesso Giuliana Genoni –. Con i bambini e le famiglie stiamo lavorando a un progetto di riqualificazione che abbraccia il quartiere».

Coinvolgendo anche i commercianti: «Domenica si terrà un momento di incontro e sarà possibile visionare i lavoretti realizzati dai bambini in questi giorni – racconta Enza Rubino, vicepresidente del Consiglio d’istituto –. Oltre a un piccolo aperitivo, è stata organizzata una lotteria grazie alla disponibilità dei negozi del quartiere. Sebbene vi possano essere pregiudizi o voci evidentemente messe in circolo da chi non conosce la realtà, la scuola è viva».

«Con il grande impegno della referente e del corpo docente, stiamo puntando su una didattica innovativa – sottolinea il dirigente dell’istituto comprensivo Galilei, Massimo Valentino –. Alle medie gli alunni girano tra le classi e l’insegnante personalizza gli ambienti. Stiamo introducendo anche qui queste metodologie, con laboratori dedicati e spazi studiati per migliorare la funzionalità didattica. Ci sono ad esempio le “isole” di banchi dove gli alunni lavorano in gruppo e si aiutano fra loro, mentre l’insegnante svolge attività di tutoring. C’è la settimana “senza zaino”, dove vengono svolte attività laboratoriali senza portare i libri da casa e sfruttando gli strumenti tecnologici acquistati con la pandemia. I bambini oggi apprendono in modo multitasking e la scuola si deve adattare».

La didattica riguarderà anche il cortile con il progetto outdoor: «La parte esperienziale negli spazi aperti potrà portare benefici alla salute degli alunni».
In programma anche la realizzazione di spazi dedicati a ospitare i giochi di una volta.

Il dirigente evidenzia anche il coinvolgimento dei genitori, che di recente hanno realizzato gli addobbi natalizi che abbelliscono l’edificio scolastico: «La nostra vuole essere una scuola aperta, al servizio del territorio. Un vero hub di quartiere».
Anche quest’anno è stata attivata una sola classe prima. «Ma con la rinascita del plesso sono fiducioso che le iscrizioni aumenteranno», dice Valentino.

«E c’è l’impegno a non formare le cosiddette “classi pollaio”, eccessivamente numerose», assicura Rossano Maggiore, che da presidente del Consiglio d’istituto si dice soddisfatti di «veder risorgere questa scuola. I ragazzi di Borsano possono fare il loro percorso scolastico nelle strutture del quartiere. Ringraziamo anche l’amministrazione comunale, che ci è sempre vicina».

All’accensione dell’albero era presente il consigliere comunale Orazio Tallarida, borsanese, invitato dai genitori anche perché il figlio Cristian aveva frequentato questa scuola: «L’esperienza maturata in Comune mi ha insegnato quanto sia importante la squadra – afferma –. E ho potuto constatare che qui c’è un’ottima squadra».

Dopo un momento dedicato ai bambini con canti di Natale e la lettura di una fiaba, il consigliere ha visitato i laboratori insieme alla referente e al dirigente. Dall’aula di progettazione alla biblioteca destrutturata: ad ogni aula è stato abbinato il nome di un protagonista contemporaneo della relativa disciplina, con la sua storia e un Qr code per appassionare i piccoli studenti.
Domani, all’open day, anche i genitori potranno visitare gli spazi della “nuova” scuola primaria Rossi di Borsano.

Riccardo Canetta

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