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Salute | 25 novembre 2022, 15:17

Il road show sulla riforma sanitaria lombarda ha fatto tappa a Varese: «Al centro c'è la medicina territoriale»

Al convegno di giovedì sera al Miv ha preso parte anche il governatore Attilio Fontana: «Le farmacie primo presidio». Il presidente della Commissione Sanità del Pirellone Monti: «Una riforma che avvicina i cittadini ai servizi sanitari»

Il road show sulla riforma sanitaria lombarda ha fatto tappa a Varese: «Al centro c'è la medicina territoriale»

Il road show organizzato da Federfarma con la collaborazione di InRete dedicato alla riforma sanitaria regionale ha fatto tappa giovedì sera al cinema Miv: un momento di approfondimento sulla legge che sta toccando tutte le province della Lombardia.

Quella di Varese, alla quale ha partecipato anche il presidente della Regione Attilio Fontana, è stata l'undicesima tappa: la conclusione sarà a Milano nelle prossime settimane. 

Il governatore ha chiuso i lavori del convegno sottolineando «la centralità del territorio e della medicina territoriale nella riforma regionale, a partire dalle farmacie che sono il primo presidio e dai medici di base».

La serata è stata aperta dai saluti istituzionali del consigliere comunale varesino Guido Bonoldi, il quale ha illustrato le iniziative che in campo sanitario la città sta mettendo in campo.

A salire sul palco sono stati poi il presidente di Federfarma Varese Luigi Zocchi e il presidente della Commissione Sanità del Pirellone Emanuele Monti.

Zocchi numeri alla mano ha ricordato il ruolo fondamentale sul territorio svolto dalle farmacie che sono a stretto contatto tutti i giorni con i cittadini, non solo nella distribuzione dei farmaci ma anche nel campo della prevenzione, dei tamponi e dei vaccini. 

Monti ha tirato le somme del road show che sta per concludersi, evidenziando «il cammino svolto sul territorio che è al centro della riforma sanitaria. L'obiettivo è avvicinare la medicina e i servizi ai cittadini proprio come fanno le farmacie. Questa riforma non contiene solo principi ma anche tutte le risorse necessarie, sia del Pnrr che della stessa Regione, per essere applicata in tutti i suoi aspetti". 

Al talk hanno poi partecipato le dottoresse Battistina Castiglioni, direttore Sc Cardiologia 2 Varese e del Dipartimento Cardiovascolare Asst Sette Laghi e Cristina Romano, responsabile della Diabetologia Asst Sette Laghi.

La prima ha evidenziato il ruolo della cardiologia nella riforma socio sanitaria lombarda, il ruolo positivo delle case di comunità previste dalle legge come quella già aperta a Tradate e quello della prevenzione. 

La dottoressa Romano ha sottolineato invece come il diabete necessiti di un approccio multi professionale e di un forte collegamento con la medicina generale: una sfida per l'intero sistema sociosanitario.  

A chiudere il convegno le riflessioni di altre due categorie protagoniste del lungo lavoro di ascolto che la Regione ha messo in campo prima di varare la riforma sanitaria: Aurelio Filippini, presidente dell'ordine professionale degli infermieri di Varese e Rudy Rossetto, presidente dell'ordine dei biologi della Lombardia. 

 

 

Redazione

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