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Territorio | 21 novembre 2022, 14:43

Anche a Varese e in provincia crescono gli "Alberi della legalità"

In occasione della giornata nazionale dell’Albero i Carabinieri Forestali hanno consegnato agli alunni delle scuole delle piante dal forte valore simbolico: un'iniziativa importante per “seminare” la cultura della legalità

Anche a Varese e in provincia crescono gli "Alberi della legalità"

Per la celebrazione della giornata nazionale dell’albero, che ricorre oggi, anche quest’anno il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, avvalendosi delle proprie articolazioni sul territorio, ha promosso una serie di iniziative di educazione ambientale nell’intero territorio nazionale.

L’idea è quella di rinnovare l’affermazione del culto e del rispetto dell’albero come strumento di progresso civile, sociale, ecologico ed economico della collettività. Si vuole quindi suscitare nei cittadini una maggiore curiosità ed attenzione verso le tematiche ambientali, nella prospettiva di ampliare nella società la consapevolezza del dovere di ognuno di rispettare e proteggere la natura. 

In tutta Italia ed anche nella provincia di Varese, i reparti dei Carabinieri Forestali, supportati dagli altri reparti territoriali dell’Arma, hanno organizzato, con la collaborazione di autorità locali, scolaresche ed associazioni, una capillare messa a dimora di piante forestali autoctone fornite dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità.

Queste iniziative, rientrano nel progetto “Un albero per il futuro": crea il bosco diffuso, in base al quale i Carabinieri Forestali portano a conoscere i tesori naturali del nostro paese e lasciano un segno verde di speranza nel mondo, aumentando il livello italiano di biodiversità. 

"Un albero per il futuro" è un progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale, promosso in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 50 mila piantine nel triennio 2020-2022. 

Le piante vengono geolocalizzate sul sito www.unalberoperilfuturo.it dove, con un algoritmo, viene calcolato in tempo reale il quantitativo di C02 che ogni pianta assorbe. Grazie al contributo degli studi effettuati dagli esperti dei Raggruppamenti Carabinieri Biodiversità, possono essere confrontate le curve di accrescimento delle piante messe a dimora con i dati relativi allo stoccaggio di CO2. La dinamica di tale assorbimento può essere visualizzata tramite lo smartphone da tutti i partecipanti all’iniziativa, in modo che ciascuno possa seguire sia il contributo della “propria” pianta che quello complessivo di tutte le piante messe a dimora durante il progetto. 

Il progetto è rivolto in particolare alle scuole ed agli studenti, i quali vengono coinvolti per conoscere le caratteristiche degli ambienti circostanti, facendo qualcosa in concreto per migliorare la qualità ambientale e consentire un maggiore assorbimento di anidride carbonica.

Diversi gli istituti e parchi della provincia di Varese dove si sono svolte le iniziative (scuola primaria Giuseppe Garibaldi, scuola secondaria primaria Alessandro Manzoni, scuola secondaria primaria Domenico Zuretti, Parco Cocquio Trevisago, Parco Margorabbia, Liceo Artistico Musicale Candiani Bausc, Scuola Dante Alighieri di Angera).

Nella Scuola Dante Alighieri di Angera ubicata difronte al Monte San Quirico, si è avuto anche il coinvolgimento dei volontari AIB della protezione civile ed ha assunto il significato simbolico di far rinascere il bosco colpito dall’incendio boschivo del mese di aprile 2022.   

La stessa manifestazione, inoltre ha avuto luogo a Varese dove il Comandante Provinciale Colonnello Gianluca Piasentin ed il Comandante del Gruppo Carabinieri Forestali Ten. Col. Fabio Scordo, hanno consegnato un Abete bianco, un Acero campestre ed un Pero selvatico alla dirigente scolastica della scuola primaria Giuseppe Garibaldi. 

Oltre alla messa a dimora, si è svolta un’attività di sensibilizzazione e divulgazione ambientale, in cui gli alunni delle scuole sono stati coinvolti in dimostrazioni sulla biodiversità vegetale e animali.  

L’obiettivo è mettere a dimora un albero e poi un altro e poi avanti così fino a costituire un bosco intero, diffuso in tutta Italia, fatto di piccoli alberi di specie autoctone che cresceranno insieme alle nuove generazioni, accompagnando i ragazzi in un percorso che aumenti sia la legalità che la qualità ambientale.

Redazione

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