La Famiglia Bosina racconta | 13 novembre 2022, 10:37

VIDEO - Varese raccontata dalle sue strade: «Carlo Avegno morì mitragliato dai tedeschi. I familiari volevano portare il suo corpo a Giubiano ma...»

Il professor Robertino Ghiringhelli racconta con aneddoti e passione unica la storia di Varese attraverso le sue vie: «Alto, biondo, occhi azzurri, Avegno fece sognare con la sua divisa molte persone. Ma per il regime aveva una pecca...»

Carlo Avegno, alto ufficiale della Regia Marina a cui è dedicata una delle vie principali di Varese, fu decorato con la medaglia d'oro al valor militare alla memoria

Carlo Avegno, alto ufficiale della Regia Marina a cui è dedicata una delle vie principali di Varese, fu decorato con la medaglia d'oro al valor militare alla memoria

La "Famiglia Bosina racconta..." Varese attraverso le sue strade e in particolare attraverso via Carlo Avegno, che delimita il passaggio dalla periferia al centro in zona stazioni.

Il professor Robertino Ghiringhelli ci racconta chi fu Carlo Avegno, nato a Meina il 6 giugno del 1900 e morto per una mitragliata alla Maddalena il 13 settembre 1943: «Legato alla nostra città dalla mamma varesina, una "Galli", soggiornò in città nella casa dei nonni in vicolo Canonichetta, dietro San Vittore - dice Ghiringhelli - Entrò a 14 nell'Accademia Militare di Livorno e da lì seguì per tutta la vita la carriera nella Regia Marina. Monarchico, subì il fascismo: aveva quella che il regime considerava una "pecca", era celibe...».

«Alto, biondo, occhi azzurri, faceva sognare con la sua divisa molte persone - spiega ancora con la sua consueta passione il professor Ghiringhelli - Il 13 settembre del '43 i tedeschi assalirono la base della Maddalena e Carlo Avegno riuscì a creare una difesa così efficace da sconfiggerli ma, quasi alla fine della battaglia, una mitragliata lo uccise. Da lì nacque il mito di Carlo Avegno come bandiera della marina militare regia italiana».

«Fu decorato con la medaglia d'oro al valor militare alla memoria - conclude Ghiringhelli - Nel 1957 i familiari varesini chiesero la restituzione del corpo per portarlo al cimitero di Giubiano. Inutilmente...».

Redazione

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La Famiglia Bosina racconta

Un viaggio nella tradizioni, nella storia e nel dialetto varesino in compagnia di una "Famiglia" speciale, quella Bosina che da anni è custode della varesinità più autentica. Dal Carnevale Bosino al Calandari, dai concorsi di poesia dialettale ai riconoscimenti ai cittadini benemeriti, la Famiglia Bosina tiene vivo il legame di Varese con le sue radici. In questo spazio troverete ogni settimana un angolo dedicato alla tradizione con aneddoti, storie e testimonianze che profumano di appartenenza.

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