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Salute | 11 novembre 2022, 10:26

«Ancora criticità all’ospedale di Luino, gli ascensori non funzionano da sette mesi»

A denunciare la situazione in consiglio comunale è stato il dottor Franco Compagnoni: «Problemi di promiscuità di letti al quarto piano, preoccupazione anche sull'attività della radiologia»

«Ancora criticità all’ospedale di Luino, gli ascensori non funzionano da sette mesi»

Sebbene la scorsa settimana sia stato annunciato l’imminente entrata in attività della nuova TAC all’ospedale di Luino, la struttura sanitaria lacustre evidenzia ancora diverse criticità. A denunciarle è stato il capogruppo di “Sogno di Frontiera”, il dottore Franco Compagnoni, che nel suo intervento iniziale durante il consiglio comunale di ieri sera ha espresso alcuni problemi presenti all’ospedale, già evidenziati in altre circostanze ed anche ufficialmente all’ASST dei Sette Laghi.

L’obiettivo del dottore luinese è quello di far intervenire il sindaco Enrico Bianchi e la sua amministrazione comunale, per far sentire la propria voce all’ASST dei Sette Laghi, cercando di dipanare le perplessità in merito ai problemi presenti, perlopiù noti agli addetti ai lavori e agli utenti dell’ospedale.

«Sappiamo che diversi milioni di euro sono stati stanziati per il nostro ospedale, non da mesi, ma da diversi anni – esordisce il consigliere Franco Compagnoni -. Ringraziamo l’azienda per l’installazione della nuova TAC, di grande valore, ma segnalo che su cinque ascensori da sette mesi ne funziona uno e mezzo. Gli ascensori servono per portare su e giù i pazienti, abbiamo reclamato più volte, come tecnici, per agire in modo diretto, ma ancora non è stato risolto il problema».

«A questo aspetto, inoltre – prosegue il dottore luinese -, si aggiunge anche la promiscuità del quarto piano; non ha senso attualmente, a maggior ragione dopo la riconversione da Covid. Vi sono letti ortopedici, chirurgici e di medicina sub acuta e di cura intermedia. Nel frattempo è sparito il reparto di medicina riabilitativa: l’unico paziente, un cinese, presente qui da anni, è stato trasportato in una RSA».

Compagnoni, però, non si è fermato a questi servizi, ma ha parlato anche della questione della radiologia: «Si tratta di un aspetto fosco e tetro, se si pensa che una delle operatrici sta andando in pensione e rimarrà solo il dottore Salvatore Stragapede. Voci di corridoio degli addetti ai lavori ci hanno fatto captare che, probabilmente, l’attività radiologica in alcuni giorni settimanali non ci sarà, ma i malati saranno trasportati a Cittiglio».

Per questa ragione il capogruppo invita «l’amministrazione a fare una verifica, c’è un concetto di redistribuzione da migliorare e politicamente bisogna farla capire: al “Ponte” vi sono sette radiologi, a Cittiglio tre, a Luino uno. Un’altra criticità, evidenziata da numerosi pazienti, è l’impossibilità illogica di ricevere il referto cartaceo: in nome e per conto della privacy, solo la nostra radiologia non fornisce più il referto cartaceo dell’esame, vengono solo dati i dischetti», conclude Compagnoni.

Qualche mese fa, in estate, a sollevare la rabbia e l’indignazione della cittadinanza, era stata la mancanza di condizionatori all’interno delle stanze di alcuni reparti, con oltre 30° gradi, situazione poi risolta nel giro di pochi giorni grazie alla risoluzione del problema da parte dell’azienda sanitaria varesinaL’auspicio è che questo possa avvenire anche in questa circostanza, a partire dagli ascensori.

Agostino Nicolò - Luinonotizie

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