Territorio - 10 novembre 2022, 10:05

Lo storico Panificio Savelli di Gazzada chiude i battenti: «Abbiamo cercato di resistere con tutte le nostre forze»

Gabriella e Roberto, titolari del negozio di via Roma aperto nel 1961 hanno deciso a malincuore di cessare l'attività il 30 novembre: pandemia, rincaro delle materie prime, costi energetici, concorrenza dei centri commerciali. «Decisione sofferta, grazie ai nostri affezionati clienti»

Le pizze a forma di cuore del Panificio Savelli di Gazzada (foto dalla pagina Facebook del negozio)

Lo storico Panificio Savelli di Gazzada Schianno, aperto il 1° gennaio del 1961, dopo oltre 60 anni di attività, chiuderà i battenti il prossimo 30 novembre. 

Ad annunciarlo in un post sulla pagina Facebook del negozio di via Roma, un messaggio carico di passione e di attaccamento verso il proprio lavoro e i propri clienti, sono stati i due titolari Gabriella e Roberto. 

«Il viaggio del Panificio Savelli giunge al termine - si legge - gli ultimi tre anni ci hanno messo veramente a dura prova. Dapprima il discorso pandemia, poi l’evidente rincaro (continuo) dei prezzi delle materie prime, poi l’aumento (spropositato) dei costi inerenti il consumo energetico, senza dimenticare la sempre più pressante concorrenza dei centri commerciali. Tutto questo ci ha portati, di fatto, a questa “malinconica e sofferta” decisione».

Non è stata certamente una scelta facile, al contrario molto travagliata, ma inevitabile. 

«Abbiamo cercato di resistere con tutte le forze - proseguono Gabriella e Roberto - con la volontà di poter assicurare, a tutti, il meglio delle nostre possibilità, capacità ed esperienza, ma ora non siamo più in grado di far fronte a tutte queste non indifferenti concomitanze».

Il pensiero corre subito ai clienti: il Panificio Savelli è un punto di riferimento per la vita commerciale e sociale di Gazzada. 

«Vogliamo ringraziare la nostra affezionata clientela, indistintamente, che ci ha offerto sempre la sua comprensione, che ha creduto in noi, che ci ha apprezzato, che ci ha offerto tanta amicizia e stima, che ci ha regalato momenti di soddisfazione – compagnia – complimenti – parole di conforto e anche risate, chiacchere e momenti di gioia e buon umore» sottolineano i due commercianti. 

«Dicono che quando si chiude una porta poi potrebbe aprirsi un portone, ma oggi quella porta si chiude lentamente. Per il futuro? Speriamo che il domani sia più roseo, soprattutto per tutti, e che ci si possa nuovamente incontrare, con animo sereno, per continuare a vivere quanto, reciprocamente, siamo stati in grado lentamente di costruire attraverso sessantun anni di splendida collaborazione. Grazie di cuore a tutti Voi» concludono nel post Gabriella e Roberto. 

M. Fon.