Territorio - 07 novembre 2022, 08:38

L'allarme dei volontari della Caritas di Besozzo e Brebbia: «Con l'aumento dei costi dell'energia in arrivo nuovi poveri»

L'associazione parrocchiale traccia un bilancio delle proprie attività: «Attualmente assistiamo 45 famiglie alle quali assegniamo un pacco alimentare mensile e a quelle più in difficoltà anche i buoni spesa. Da oltre tre anni diamo la massima attenzione a chi non riesce a pagare le utenze. Un grande grazie ai benefattori che ci sostengono»

Domenica 6 novembre nelle parrocchie della Diocesi di Milano, i gruppi Caritas hanno presentato il proprio bilancio sociale, con un resoconto di quanto fatto nell'anno e sui progetti futuri. 

La Caritas di Besozzo e Brebbia che opera all'interno della comunità pastorale Beato Nicone per prima cosa ha voluto dare spazio e voce al grande bene dei benefattori: la scuola materna “Pietro Del Torchio” Cardana, la scuola dell'infanzia e scuola primaria della Casa Sacro Cuore Bogno, la scuola dell'infanzia Don Luigi Mari di Brebbia, l'Istituto Rosetum di Besozzo. 

«Un grazie speciale a don Volodymir Misterman, sacerdote cattolico ucraino, per il suo prezioso contributo nell’individuare i bisogni più urgenti in aiuto alle popolazioni ucraine, come pure alle farmacie Losi, Pajetta e Binda per la raccolta farmaci destinati alla popolazione colpita dalla guerra. Un grazie riconoscente anche ai Servizi Sociali di Besozzo e Brebbia per il loro supporto ed a tutte quelle persone che rendono concreto e visibile ogni giorno il lavoro della Caritas» aggiungo i volontari della Caritas. 

Nell’ultimo anno, l'associazione caritativa della Comunità Pastorale di Besozzo e Brebbia ha realizzato diversi progetti in aiuto ai bisogni dei poveri ma anche a favore dei nostri fratelli in terre particolarmente colpite dalle calamità naturali e dalle guerre.

Ecco il dettaglio:

- Esarcato Apostolico Ucraino: 5.000 euro

- Inserimento bambini ucraini e italiani per oratorio estivo 960 euro 

- Utenze 2.550 euro

- Buoni spesa 2.000 euro

- Simona Galbignani volontaria 3.000 euro in missione in Mozambico.

«Attualmente assistiamo 45 famiglie alle quali assegniamo un pacco alimentare mensile e le sosteniamo nelle diverse problematicità - proseguono i volontari - alle famiglie più in difficoltà elargiamo dei buoni spesa. Tutto questo grazie a tutti i benefattori di Besozzo e Brebbia che hanno dimostrato una grande sensibilità verso i fratelli meno fortunati. Senza i parrocchiani i nostri progetti Caritas resterebbero incompiuti».

La Caritas besozzese e brebbiese collabora anche con il "Centro Aiuto alla Vita" di Laveno Mombello che ha sede nel Decanato a Laveno Mombello e il cui scopo primario è quello di affermare il valore di ogni vita umana fin dal suo concepimento, di aiutare le donne ad accettare il proprio figlio anche quando ciò sia fonte di fatiche e di difficoltà, sostenendole prima e dopo la nascita del bambino.

La preoccupazione per l'immediato futuro è forte. 

«Con l'aumento dei costi dell’energia c'è il rischio di nuovi poveri - continuano i volontari - prima la pandemia, poi la guerra in Ucraina. L’inflazione e i rincari hanno ripercussioni più gravi sulle condizioni di vita delle persone che si trovano sulla soglia della povertà: in Italia sono milioni».

«Nella nostra Caritas, da oltre tre anni, diamo la massima attenzione a chi ha difficoltà nei pagamenti delle utenze. Le spese per l’energia, nel quadro più vasto delle spese per la casa, pesano infatti più di altre sui redditi delle persone, perché di fatto sono incontenibili. Queste sono le problematiche che ci hanno accompagnato tutto l’anno e che temiamo si possano accentuare con ulteriori aumenti energetici e del carovita. Speriamo che la Provvidenza non manchi per altri nuovi interventi che dovremo affrontare» conclude la Caritas di Besozzo e Brebbia. 

M. Fon.