Economia - 28 ottobre 2022, 10:33

Caro energia, Ascom e Comune di Varese dettano la linea: «Negozi, chiudete alle 19»

L'anticipo della chiusura di mezz'ora come alternativa per non alzare i prezzi. Perusin: «Rimane la libertà assoluta, ma si tratta di una misura che le associazioni di categoria stanno caldeggiando da tempo: la nostra città farà da precursore in Italia». Parravicini: «Il fatturato tra le 19 e le 19.30 è irrisorio, il 95% dei nostri associati è già favorevole»

Per contrastare il caro energia, i negozi della città di Varese nei mesi invernali chiuderanno alle 19 invece che alle 19.30.

Non si tratterà di un obbligo, che sarebbe peraltro contrario alla legge, la quale prevede libertà assoluta nella decisione sugli orari: piuttosto un’indicazione generale, una sollecitazione, in arrivo da un’associazione di categoria e da Palazzo Estense.

A proporre l’accorciamento dell’apertura pomeridiana è infatti Confcommercio Ascom Varese: «Già gran parte dei nostri commercianti chiude alle 19 – spiega Marco Parravicini, fiduciario Ascom Varese – Ascom, oltre a consultarsi con il Comune, ha anche interpellato i suoi associati: abbiamo fatto un sondaggio via mail e via telefono. Degli associati sentiti, circa una 50ina, il 95%, ha risposto positivamente all’idea, anche perché molti già la praticano. Questo ha corroborato il nostro intento, che vuole anche essere precursore di indicazioni a livello nazionale che ancora mancano: mandiamo un segnale al Governo».

«I clienti non sono tanti a quell’ora d’inverno – corrobora la vicesindaco e assessora alle Attività Produttive Ivana PerusinRimane l’assoluta flessibilità: ognuno può scegliere per sé. E penso anche al periodo natalizio, quando quella mezz’ora in più potrà invece essere utile, anche perché i giorni natalizi sono fondamentali per il profitto».

«Nel mio negozio è già un anno che monitoro i fatturati nella mezz’ora tra le 19 e le 19.30: sono irrisori – aggiunge Parravicini - Non mi può quindi preoccupare una scelta del genere. Voglio però anche rassicurare i clienti: nessuno li butterà fuori se entreranno alle sette meno cinque...».

Lo stesso Parravicini chiude con una riflessione: «Più leggiamo i dati economici mondiali più dovremmo essere pessimisti, ma in Varese stanno succedendo cose particolari e positive: zone come via Morosini e via San Martino, storicamente con tante saracinesche abbassate, stanno vedendo diverse aperture. E lo stesso avviene in piazza Monte Grappa. C’è fiducia verso il futuro».

F. Gan.