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Sociale | 25 ottobre 2022, 17:27

Da Castano Primo il bracciale che allaccia alla solidarietà

Due designer, un’azienda che produce per occhialeria e gioielleria. Proventi a realtà che si occupano di infanzia. Appello ai negozianti

I bracciali in titanio elastico

I bracciali in titanio elastico

Acquisti un bracciale in titanio elastico e sostieni associazioni per l’infanzia. Lo hanno ideato, il bracciale, i designer Laura Noè e Gianluigi Roman, in collaborazione con ElasTico - Erregi, azienda di Canegrate che produce il materiale.

Lanciato nel tris di appuntamenti organizzati dalla Fondazione Aurea e rientranti nel “Festival nazionale dell’economia sociale e della transizione ecologica”, il bracciale è composto da un doppio filo in titanio elastico e perline. I proventi della vendita contribuiranno a iniziative per i bambini. «Quali? Dipende dalla quantità di risorse che riusciremo a raccogliere - spiega Emanuele Albertario, presidente di Aurea - si va da un orfanotrofio nell'est asiatico a un'associazione che si occupa del quadro autistico. Distribuiremo i bracciali alle attività commerciali che potranno proporli ai loro clienti. Ovviamente lancio un appello per le adesioni all'iniziativa». Nella rete delle collaborazioni, anche la cooperativa “La mano”, che cuce le confezioni in tessuto messo a disposizione da aziende di abbigliamento di lusso

«Il bracciale – spiegano Laura Noè e Gianluigi Roman – è realizzato con un materiale particolare. Il titanio superelastico è assolutamente indeformabile ed è un brevetto italiano. Si usa, fra l’altro, per gli occhiali degli astronauti. In generale, è apprezzato nell’occhialeria e in gioielleria». Fili essenziali, che aderiscono con discrezione al polso «…perché abbiamo pensato a un accessorio che potesse incontrare il gusto di tutti, uomini e donne. Le perline sono in plexiglass o, a breve, in cellulosa. Tutto è improntato al riciclo e alla sostenibilità. Questa è una prima edizione, potrebbero esserci evoluzioni estetiche. Ci stiamo pensando».

Come mai questo impegno? Roman: «Ho sempre avuto un’attenzione al sociale. E poi oggi mi occupo di interni, volevo tornare a una mia passione, il design di prodotto». Laura Noè: «Conosco chi ha fatto nascere la Fondazione da tanto tempo. È una bella avventura. Sono orgogliosa di partecipare al progetto».

Stefano Tosi

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