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Scuola | 13 ottobre 2022, 20:54

Luino, la lettera appello di bambini e genitori di terza della scuola Luini: «Ridateci le nostre maestre»

«La sostituzione improvvisa delle insegnanti di matematica, inglese e sostegno ci ha lasciato increduli e sgomenti perché mette a rischio il clima di serenità e la collaborazione - si legge nella missiva - chiediamo che questa scelta venga rivista»

Luino, la lettera appello di bambini e genitori di terza della scuola Luini: «Ridateci le nostre maestre»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un gruppo di genitori di terza elementare dell'istituto comprensivo Luini di Luino che protestano per la sostituzione di alcune maestre all'inizio dell'anno scolastico.

«All’apertura di questo anno scolastico, presso l’Istituto Comprensivo Bernardino Luini di Luino, si è verificato un caso increscioso di mancata collaborazione tra scuola e famiglie.

In particolare due classi terze, in cui il percorso formativo funzionava in modo molto positivo, si sono viste cambiare diverse insegnanti, tutte di ruolo. Noi genitori ci siamo rivolti alla Dirigente scolastica per avere spiegazioni e appellarci alla continuità educativa, purtroppo inutilmente.

L’Ufficio Scolastico Regionale, informato della situazione, non è intervenuto in merito. Questo avviene a quasi cinquant’anni dai Decreti Delegati che hanno aperto la scuola ai genitori, e dopo tanti anni che si fa appello alla collaborazione tra scuola e famiglie. Forse Luino non appartiene alla Repubblica Italiana?

Di seguito, riportiamo il testo della lettera da noi inviata alla Dirigente Scolastica e, per conoscenza, anche all’Ufficio Scolastico Regionale, in data 9 settembre 2022: 

«Nella giornata di ieri, noi genitori delle classi terze della scuola elementare Luino Cap abbiamo scoperto che le maestre Alessandra Giordanella (Matematica), Laura Berutti (Inglese) ed Elena Andreani (Sostegno) erano state assegnate per il nuovo anno scolastico ad altre classi o sedi. 

Questa decisione ci ha lasciato increduli e sgomenti, perché interrompe quella continuità educativo-didattica che il MIUR in primis indica come obiettivo prioritario, e mette a rischio il clima di serenità e collaborazione proficua che ha caratterizzato finora la vita scolastica dei nostri figli. 

Per questo Le chiediamo di rivedere questa scelta e di continuare a garantire in tutti i modi possibili il buon percorso scolastico degli alunni, che stanno per iniziare la classe terza dopo due anni resi difficili dalla pandemia.

Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con la scuola per la crescita educativa e culturale dei nostri figli. Restiamo in attesa di una Sua positiva risposta». 

Una “positiva risposta” che, a distanza di un mese dall’apertura della scuola, continuano ad aspettare soprattutto i bambini “vittime” di queste decisioni».

 

Redazione

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