Il lago Maggiore meta privilegiata di vip. A sostenerlo è un articolo on-line del Corriere della Sera, che elenca il numero di personaggi famosi che hanno scelto il Verbano, sponda piemontese e lombarda, per investire e trovare la loro casa dei sogni.
Non solo Fedez-Ferragni, dunque, spesso immortalati sulle alture di Verbania, sono molti gli sportivi, gli imprenditori e i politici a optare per le nostre zone. È il caso, per esempio, del recente acquisto di un terreno edificabile, per quasi un milione di euro, da parte di Pavel Nedved (nella foto), ex centrocampista della Juventus, ora vice presidente della società. “Ma il nostro più famoso vip resta e resterà sempre Gigi Riva”, spiega sul Corriere il sindaco di Leggiuno.
Un rapido girovagare sul lago riserva diverse sorprese. “A Tronzano, così si legge, ha una villa la cantante jazz e attrice Dana Gillespie. Più a Sud, a Castelveccana, svettano invece i nomi della grande imprenditoria lombarda, i Mentasti Granelli, famiglia che faceva rima con le acque minerali “San Pellegrino” e sempre qui, direttamente a picco sul lago c’è Villa Etta, soprannome di Maria Antonietta Berlusconi, sorella di Silvio scomparsa nel 2009 e che spesso ospitava anche la mamma del fondatore di Forza Italia, Rosa Bossi. Berlusconi è uno di quei cognomi che si rincorre fra gli inquilini del Verbano. Scendendo verso il basso lago fino ad Angera, ecco la fattoria rifugio dove Nicole Berlusconi, figlia di Paolo, in una grande tenuta ha dato vita al progetto che si occupa di riabilitazione psico-fisica di cavalli provenienti da sequestri per reati di maltrattamento. Laveno Mombello è poi da sempre il regno dell’attore Renato Pozzetto”.
Difficile tradurre il peso di tutto ciò in termini di indotto economico, scrive il Corriere. La Camera di commercio ha, però, pubblicato il bilancio della stagione turistica sulla sponda lombarda del Verbano da cui risulta che nei primi 7 mesi del 2022 si contano più di 207 mila arrivi, risultato che a fine luglio ha superato quello dello stesso periodo 2019, in epoca pre Covid, quando i turisti in arrivo erano stati meno di 170 mila.