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Salute | 06 ottobre 2022, 12:19

Un tavolo tecnico per costruire insieme il presente e il futuro dell'ospedale di Cuasso al Monte

La vocazione del nosocomio è stata al centro di una riunione tra Asst Sette Laghi, istituzioni locali, il comitato, presente anche Emanuele Monti. Due i progetti: l'ospedale di comunità e il Polo di ricerca e cura sulla riabilitazione pneumologica

Un tavolo tecnico per costruire insieme il presente e il futuro dell'ospedale di Cuasso al Monte

Un tavolo tecnico, una sorta di cabina di regia inter-istituzionale in cui aggiornarsi, confrontarsi e allinearsi intorno ad un progetto che farà la differenza non solo per Cuasso al Monte, non solo per ASST Sette Laghi e la sanità del Varesotto, ma per l'intera comunità del Piambello. 

Si è svolta lunedì pomeriggio, a Villa Tamagno, una riunione a cui hanno partecipato, oltre alla Direzione e ai tecnici di ASST Sette Laghi, il presidente della Commissione regionale Sanità, Emanuele Monti, il sindaco di Cuasso Loredana Bonora, i rappresentanti della Comunità Montana del Piambello e quelli del Comitato per l'Ospedale di Cuasso.

E proprio l'ospedale di Cuasso è stato al centro del confronto, o meglio il duplice progetto che lo coinvolgerà nel breve e nel medio periodo. Innanzitutto, l'Ospedale di Comunità, venti posti letto di degenza, ampliabili fino a quaranta, a gestione infermieristica che troveranno collocazione al primo piano del Padiglione ex Medicina. Un investimento del PNRR per oltre 3,7 mln di euro.

E poi l'ambizioso progetto del Polo di Ricerca e Cura sulla Riabilitazione pneumologica di riferimento regionale, finanziato per oltre 24 milioni di euro cofinanziati dal Ministero della Salute e da Regione Lombardia.

«Un tavolo tecnico ma non solo, quello che si è riunito - ha commentato il presidente Monti - è l'avvio di un percorso ancora più intenso, in cui ogni attore svolgerà il proprio ruolo creando valore a vantaggio della collettività».

«E' lo spirito del community building - ha sottolineato il Dg di ASST Sette Laghi, Gianni Bonelli - siamo impegnati in un duplice progetto molto ambizioso e sfidante, che non riguarda solo la sanità. Noi siamo impegnati a fare del nostro meglio, ma perché l'Ospedale di Cuasso possa seguire questo percorso evolutivo ed essere attrattivo, il supporto del territorio è fondamentale. I trasporti, la possibilità di connessione telematica, la disponibilità di strutture residenziali, sono tutte componenti decisive perché questa sfida abbia successo».

Redazione

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