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Varese | 04 ottobre 2022, 11:22

Un angolo di casa in viale Aguggiari: "Le meraviglie di Alice" guardano al futuro con dolcezza

Una storia di famiglia e di passione quella di Laura e Giovanni che, nonostante le bollette raddoppiate e i costi della materia prima alle stelle, non si scoraggiano sostenuti dall'affetto dei clienti: «Qui tutte cose fatte in casa, l'atmosfera è di famiglia. E questo alla gente oggi piace»

Un angolo di casa in viale Aguggiari: "Le meraviglie di Alice" guardano al futuro con dolcezza

Bollette sempre più salate, sveglia prima dell'alba e tanti sforzi per accontentare i gusti della clientela. Ma anche tanta passione e voglia di rimboccarsi le maniche per guardare al futuro con dolcezza. "Le Meraviglie di Alice", il bar pasticceria di viale Aguggiari a due passi dalla Kolbe, risponde così alle difficoltà di tutto il settore imprenditoriale e punta forte su quello spirito che, nel marzo 2014, ha spinto Laura Minazzi a lanciarsi in questa dolcissima avventura aprendo questo piccolo ma caldo locale, che oggi vanta tanti clienti affezionati ed è diventato un punto di riferimento del quartiere.

Ad affiancarla in questa avventura c'è un cameriere di eccezione, il "suo" Giovanni Pasta, e l'affetto che Laura riserva per questo suo piccolo grande mondo, fatto di brioches e tartellette alla frutta, crostate, pizzette, focacce e un buon bicchiere di vino rosso. 

Qui tutto, o quasi, passa dalle sapienti mani di Laura. «Produciamo tutto noi - racconta mentre controlla il forno - dalle brioches alle torte. L'unica cosa che non è di nostra produzione sono le tortine per celiaci». Un impegno non da poco, per soddisfare il quale Laura tutte le mattine «eccetto il lunedì, sabato e domenica inclusi» si alza alle 4.30: «Lavoro dall'alba fino alle 19.30, se qualche aperitivo va lungo anche oltre - spiega - In tutto sforno quotidianamente oltre cento brioches, tutto prodotto fresco. Ma anche tortine ai frutti di bosco o all'albicocca, pasticceria secca e molto casalinga».

Il locale porta il nome di Alice, la figlia di Laura oggi 24enne, ed è forse anche per questo che qui si respira aria di famiglia: «Abbiamo una clientela affezionata - dice - con una dimensione familiare. E questo alla gente piace». Un punto di forza che ha aiutato il negozio a superare i momenti difficili come i lockdown durante la fase più drammatica della pandemia («i nostri clienti non sono mai mancati grazie all'asporto»). E che adesso, con i pesantissimi effetti del caro energia, è l'arma in più per guardare al futuro. 

«E' vero. Le bollette sono raddoppiate - racconta Laura - e tutta la materia prima è diventata più costosa: il prezzo del burro è raddoppiato, la farina costa sempre di più. Finora noi abbiamo aumentato i prezzi di pochi centesimi. Speriamo di poter continuare su questa strada. Lo facciamo per i nostri clienti».

Per farlo può contare sul sostegno di Giovanni: «È il numero uno in tutta Varese - dice - e da quando è arrivato lui si occupa della sala, mentre io posso stare dietro le quinte. Siamo noi due per scelta. Avremmo bisogno di aiuto, ma restiamo così. Del resto i costi sono alti. Preoccupazione per il futuro? Certo che sono preoccupata, ma sono una ottimista di natura». 

Per questo ci sono già un po' di progetti per il futuro, idee per evolversi e restare al passo: «Ci piacerebbe realizzare una bella veranda fuori - confida - e fare un po' di modifiche al locale». Con qualche nuovo cambiamento: ad esempio puntare sui vini per gli apertivi. «Siamo entrambi sommelier e ci piace l'idea di veicolare la cultura del buon bere» spiega Laura. «Con i vini - le fa eco Giovanni - abbiamo cominciato per passione: siamo fortunati, abbiamo visitato un po’ di cantine io ho tante conoscenze. E poi i vini hanno un grande pregio - dice scherzando - se non si vendono, si bevono...». 

Andrea Confalonieri - Bruno Melazzini

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