Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alla storia, agli aneddoti e al patrimonio storico e culturale di Varese e del Varesotto in collaborazione con l'associazione La Varese Nascosta. Ogni sabato pubblichiamo un contributo per conoscere meglio il territorio che ci circonda.
Come è scritto nella presentazione del sito dell'associazione nata nel 2015 anche grazie all'indimenticabile Andrea Badoglio, "portiamo alla luce la Varese sotterranea, storica, misteriosa, sconosciuta e nascosta, con le sue tradizioni e origini che si stanno perdendo. Rintracciamola, scopriamola e cerchiamo informazioni su tutta la Provincia".
Oggi ci soffermiamo su una figura storica della nostra città, dove una via porta il suo nome. Il 10 settembre 1670 nasceva infatti a Biumo Inferiore Padre Samuele Marzorati.
Ha condiviso la passione di Cristo, essendo stato ucciso per lapidazione, con due confratelli, da integralisti islamici, il 3 marzo del 1716 a Gondar, in Etiopia. Padre Samuele Marzorati, nato nella castellanza di Biumo Inferiore il 10 settembre del 1670, fu battezzato nella vecchia parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo dal parroco don Carlo Tinelli con il nome di Antonio Francesco Maria.
Un destino nei nomi, dal momento che il giovane biumensino scelse di farsi sacerdote nell’Ordine di Francesco d’Assisi e Antonio da Padova. Dichiarato martire, fu proclamato beato, con i confratelli Liberato Weiss e Michele Pio Fasoli, da papa Giovanni Paolo II il 20 novembre del 1988. Iscritto nel Martirologio romano alla data del 3 marzo, è celebrato nella diocesi ambrosiana il 20 novembre. Padre Samuele svolse la sua prima missione al Cairo, dove arrivò nel 1701, e dieci anni dopo fu inviato, con Liberato Weiss e Michele Pio Fasoli, in Etiopia, dove era fallito un precedente tentativo di stabilire una missione.
Il francescani partirono dal Cairo il 3 novembre 1711 e giunsero il 20 luglio 1712 a Gondar, allora capitale dell’Etiopia, dove furono bene accolti dal re Justos, che li protesse dall’ostilità popolare nei confronti degli europei. Quando il sovrano non fu più in grado di fronteggiare l’opposizione, inviò i tre missionari francescani nella provincia del Tigré.
La malattia del re consentì poi ai suoi avversari di mettere sul trono David, figlio di un altro re. Preso il potere, gli usurpatori fecero scattare la trappola che condusse alla morte i francescani. Richiamati a Gondar, Marzorati, Weiss e Fasoli furono processati, condannati a morte “in odio alla fede” e lapidati in piazza. Al beato Samuele Marzorati è dedicata la Comunità pastorale che oggi riunisce le parrocchie di Biumo Inferiore, Biumo Superiore, Valle Olona e San Fermo.
La via che porta il suo nome, invece, parte da largo Unicef, davanti alla prima, piccola chiesa francescana della Brunella, e sale al quartiere Bellotti.