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Malpensa | 25 agosto 2022, 14:06

Varese Possibile ribadisce la contrarietà all’ipotesi di espandere il sedime aeroportuale in direzione sud contenuta nel Master Plan 2035

«Permangono le perplessità e la contrarietà per questa scelta»

Varese Possibile ribadisce la contrarietà all’ipotesi di espandere il sedime aeroportuale in direzione sud contenuta nel Master Plan 2035

«Nelle scorse settimane abbiamo appreso l’appello lanciato dall’Associazione Viva Via Gaggio per supportare la sottoscrizione delle Osservazioni alle Integrazioni Volontarie predisposte dalla società di gestione dell’aeroporto di Milano Malpensa (SEA) e dall’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), pubblicato a fine luglio con scadenza in data 24 agosto, Integrazioni resesi necessarie dopo l’approvazione di un Protocollo di Intesa tra Regione Lombardia, Provincia di Varese, i 9 comuni del Cuv, SEA ed ENAC lo scorso 6 giugno.

Vogliamo denunciare l’assurdità di un’analisi della documentazione con relativa predisposizione delle osservazioni da completare durante il periodo estivo in una finestra di soli trenta giorni. Sarebbe questa la tanto proclamata ‘partecipazione’ dei cittadini alle vicende del territorio? La vera partecipazione è ben altra cosa. Già in passato, anche su altre opere dislocate su tutto il territorio nazionale, le iscritte e gli iscritti di Possibile si sono trovati di fronte a osservazioni da presentarsi d’estate oppure durante il periodo delle festività natalizie. Un malcostume nazionale che allontana i tanti cittadini e le tante cittadine che hanno intenzione di diventare protagonisti, essere ascoltati e interpellati, partecipare attivamente ai processi decisionali che riguardano le scelte strategiche che interessano il territorio dove vivono.

Varese Possibile ha già ribadito la contrarietà all’ipotesi di espandere il sedime aeroportuale in direzione sud contenuta nel Master Plan 2035 e, anche se il protocollo sottoscritto a giugno prevede una riduzione di soli 44 ettari, permangono da parte nostra tutte le perplessità e contrarietà per questa scelta. Questi 44 ettari cancelleranno per sempre boschi e l’habitat della brughiera, un vero unicum ambientale, che ha tutte le caratteristiche scientifiche per entrare a far parte della Rete Natura 2000, una rete che va nella direzione di salvaguardare e conservare la biodiversità di numerosissimi siti sparsi su tutto il territorio europeo. Ci preme ricordare l’unicità e la peculiarità delle brughiere di Lonate Pozzolo, le più estese a sud dell’intera catena delle Alpi. Un gioiello naturalistico e ambientale che va conservato, tutelato e protetto.

Ci troviamo d’accordo con tutte quelle realtà istituzionali come il Parco del Ticino, i comuni della zona del castanese, della seconda fascia intorno a Malpensa e quelli dell’Ovest Ticino, tutte realtà escluse dai ragionamenti su Malpensa, che hanno sempre chiesto al gestore aeroportuale di individuare all’interno del sedime aeroportuale gli spazi dove raddoppiare l’attuale Cargo City. Non un no ideologico, ma un no motivato e ragionato. Invece, come secondo il gestore aeroportuale, l’unica soluzione da prendere in considerazione rimane quella dell’espansione del sedime verso sud. Sicuramente l’alternativa più comoda, non quella più razionale e intelligente.

Abbiamo convintamente sottoscritto quanto l’Associazione Viva Via Gaggio ha predisposto, entrando nel merito della documentazione presentata, anche con il supporto delle altre realtà da sempre impegnate sul fronte Malpensa; realtà alle quali va il nostro ringraziamento per tutto quello che stanno facendo.

L’attuale crisi socio-climatica e ambientale che stiamo vivendo dovrebbe invertire il meccanismo economico che ci ha portati dritti nel mezzo di una crisi. Invece continuiamo imperterriti a consumare suolo, distruggere habitat unici e rari, cancellare per sempre biodiversità. Questo perché il Master Plan 2035 è l’emblema di quel meccanismo che sceglie le comodità a scapito della razionalità, la facile distruzione ambientale all’uso del buon senso e lo sperpero di risorse economiche al posto di scelte più razionali e sicuramente sostenibili dal punto di vista economico e non solo ambientale».


Marco Berteotti e Irene Scavello

Portavoce di Varese Possibile

Walter Girardi Cattaneo

Comitato Scientifico Nazionale di Possibile

C. S.

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