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Cronaca | 23 luglio 2022, 18:04

Malnate si stringe nel dolore per Carmela, trovata morta in casa: «Una donna sempre composta ed elegante. Nessuno poteva volerle fare del male»

I cittadini sono sconvolti dalla morte di Carmela Fabozzi, ma non preoccupati per la sicurezza. Il sindaco Irene Bellifemine: «Offriamo sostegno psicologico per le persone coinvolte»

La casa di corte dove viveva Carmela, all'ultimo piano

La casa di corte dove viveva Carmela, all'ultimo piano

Lo sgomento di Malnate - incredula ma non spaventata - in seguito alla tragica morte di Carmela Fabozzi. Nessuno la conosceva bene, probabilmente perché non era solita dare confidenza alle persone, ma tutti la ricordano passeggiare nella zona in cui abitava, una zona tranquilla stando a quello che dicono i residenti: «Era una donna sempre composta, elegante, indossava i tacchi e portava i capelli con un caschetto biondo. Era una brava signora, non dava fastidio a nessuno, non è pensabile che qualcuno volesse farle del male.» Carmela era vedova e che qualche anno fa aveva perso un figlio.

Dunque nessuno in città si aspettava un fatto simile: la pista principale seguita dagli inquirenti è quella dell'omicidio e sembra esclusa la rapina.

Una città sconvolta quindi dalla tragedia avvenuta ieri sera in via Sanvito a Malnate; secondo le prime ricostruzioni, la donna è stata trovata a terra dall'altro figlio che ha chiesto aiuto e a nulla sono serviti gli interventi tempestivi di vicini e operatori del 118, che hanno provveduto poi a chiamare i carabinieri.

Il sindaco, Irene Bellifemine, oltre a esprimere il suo cordoglio ha deciso di rendersi disponibile al 100% per tutti: «Stiamo fornendo ai carabinieri, tramite la polizia locale, tutti gli elementi necessari per lo svolgimento delle indagini. È una situazione molto delicata, il figlio e i vicini di casa che hanno soccorso la signora sono sconvolti. Abbiamo deciso di offrire un servizio di sostegno psicologico a tutte le persone coinvolte, anche perché da noi era già attivo per gli anziani vittime di truffa, quindi abbiamo deciso di metterlo a loro disposizione.» 

E sulle indagini: «Tutte le ipotesi sono al vaglio, attualmente non ci sono indagati. Noi come Comune più che dare il nostro sostegno non possiamo fare.»

Michela Scandroglio

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