Territorio - 13 luglio 2022, 11:29

Arcisate, botta e risposta su raccolta rifiuti e Tari. «È abitudine vedere sacchi abbandonati». La dura replica del sindaco

Sul ritiro della spazzatura e relativa imposta l’attacco di Arcisate Ideale: «I cittadini non solo meritano un servizio efficiente, ma anche responsabilità e concretezza da parte di questa amministrazione». Cavalluzzi risponde: «Strumentalizzazione politica di chi non ha contatto con la gente e con i problemi del paese»

Raccolta rifiuti e Tari. Nel Comune di Arcisate si allarga la spaccatura legata al tema del ritiro spazzatura e della relativa tassa

Dopo i notevoli disservizi dei mesi scorsi, la situazione sembrava aver trovato una stabilità nelle ultime settimane con il cambio della ditta appaltatrice.

Non secondo Arcisate Ideale, gruppo di minoranza comunale, che con una nota, firmata dal leader Maurizio Montalbetti, sottolinea le continue lacune da parte degli addetti ai lavori e la mancanza di responsabilità e concretezza da parte dell’amministrazione.

«Ormai è diventata un'abitudine vedere sacchi dell'immondizia abbandonati fuori dalle nostre case perché non vengono ritirati. I cittadini non solo meritano un servizio efficiente, ma anche responsabilità e concretezza da parte di questa amministrazione. Perché non basta metterci una pezza con la raccolta dei sacchetti da parte di sindaco e assessori; servono azioni che i cittadini si aspettano da chi ha il compito di amministrare un comune e che è stato votato per risolvere i problemi».

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Cavalluzzi, che definisce questo attacco una vera e propria “strumentalizzazione politica”: «I disservizi ci sono e sono limitati, a volte ci sono ritardi all’interno della giornata. È un chiaro disservizio, ma noi siamo a stretto contatto con la ditta per segnalarlo. Questo è legato anche alla situazione sanitaria: giovedì la ditta ci ha mandato un comunicato in cui ci segnalavano parecchio personale a casa per Covid. Si tratta di un disservizio relativo, siamo sul pezzo e tutti i giorni monitoriamo la situazione».

Strettamente legato al disservizio il discorso sulla Tari, la tassa sui rifiuti. «Paghiamo la Tari al massimo per avere un servizio pessimo» la sintesi del concetto espresso da Arcisate Ideale.

«Gli arcisatesi continuano a pagare una Tari aumentata fino al massimo consentito dalla legge, a fronte di un disservizio continuo di raccolta». Il gruppo invoca quindi «una diminuzione della Tari come segno di serietà e di rispetto per i cittadini».

Ma l’entità della Tari «non è una scelta politica, è una scelta tecnica - risponde nuovamente il sindaco - Chiaramente se conferire la spazzatura al centro di raccolta costa di più, allora aumentano anche i costi; non possiamo decidere politicamente se abbassare o alzare i costi. Ultimamente sulla piattaforma stiamo andando meglio, ci sono meno code e la situazione è più fluida».

Primo cittadino che conclude con una dichiarazione piccata nei confronti dell’opposizione: «Sono meramente strumentalizzazioni politiche di chi sta seduto dietro la scrivania e non ha contatto con la gente e con i problemi del paese».

Lorenzo D'Angelo