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Salute | 02 luglio 2022, 12:45

«Medici di famiglia preoccupati, unità Usca da salvaguardare»

Il dottor Orlando Rinaldi del Crt Varese Est-Malnate segnala il malcontento dei colleghi per la chiusura del servizio

«Medici di famiglia preoccupati, unità Usca da salvaguardare»

«Come portavoce dei colleghi Mmg del Territorio di Varese Est-Malnate, ho ricevuto dal territorio molte segnalazioni e concreti messaggi di preoccupazione per la chiusura, a partire dal 30 giugno del servizio Usca». Così inizia il dottor Orlando Rinaldi del Crt Varese Est-Malnate riportando le preoccupazione dei medici di medicina generale.

E prosegue: «I colleghi Mmg, in ragione dell'aumento e ripresa, in questo periodo, del numero  dei casi di Covid 19 nelle sue varianti attuali, del numero altrettanto probabile di casi non ufficialmente certificati e della scarsa risposta del vaccino in uso (casi di positività non solo dei soggetti non vaccinati, ma anche di quelli con 3 dosi e ciclo completato), unitamente alla reale difficoltà di visitare a domicilio i positivi, interrompendo la restante e già piena attività ambulatoriale, chiedono di poter continuare a servirsi delle Usca, che hanno lavorato bene, con buone capacità, serietà e motivazione».

ll giudizio è positivo: «Il servizio Usca è stato finora puntuale, preciso e, diremmo, celere e professionale. L'uso a domicilio di un primo screening strumentale ecografico ha consentito minore ospedalizzazione. Oltre a questo, alcuni Mmg, quest'inverno, si sono ammalati di Covid, per 15 giorni non hanno potuto reperire sostituti (poiché non ve ne sono neppure per consentire a tutti le ferie, diritto di ristoro per qualsiasi lavoratore, o per coprire pensionamenti ed ambiti carenti), alcuni di loro, paucisintomatici, hanno continuato a lavorare ugualmente... Speriamo quindi che avvenga, da parte istituzionale  e dirigenziale, un ripensamento e, di fronte a tante difficoltà e trasformazioni in essere, si salvaguardi un servizio Usca, tangibilmente utile per la comunità dei cittadini».

Infine, «ringraziamo inoltre il presidente Monti della Commissione Sanitaria Regionale per la sua sensibilità e l'attivismo che dimostra nei confronti della medicina di Famiglia a Varese, cercando di facilitare alcuni problemi del territorio, ovviamente non alla portata di noi».

Redazione

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