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Territorio | 30 giugno 2022, 16:31

Un sensore ottico intelligente per gli ospiti della casa di riposo di Luino

E' stata avviata alla Fondazione Comi la sperimentazione del progetto Ancelia che monitora il paziente e raccoglie dati digitali sul suo stato di salute 24 ore su 24, che poi vengono comunicati al personale infermieristico, che può intervenire tempestivamente in caso di necessità

Un sensore ottico intelligente per gli ospiti della casa di riposo di Luino

E' stata avviata su alcuni ospiti della casa di riposo di Luino Fondazione Comi il progetto Ancelia, in particolare su due piani della “ex casa albergo”.

Si tratta della dotazione di un sensore ottico intelligente, installato a soffitto sul letto di ogni ospite che monitora il paziente e raccoglie dati digitali sul suo stato di salute, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. I dati vengono raccolti e comunicati al personale infermieristico.

Un monitoraggio continuo che aiuta gli operatori sanitari ad avere un constante quadro sullo stato di salute del paziente, valutare anche leggeri cambiamenti, intervenendo con immediatezza. Seguendo i ritmi dell’ospite e migliorando la qualità del suo sonno.  

Il progetto Ancelia vuole migliorare le attività assistenziali, senza andare a ridurre il numero degli operatori, ma dando loro un supporto in più nel lavoro quotidiano. Infatti potendo contare su Ancelia, il personale sanitario può dedicarsi con maggiore attenzione ed energie a ciò che fa la differenza per i singoli ospiti: una relazione interpersonale di qualità, in cui la persona e i suoi bisogni siano sempre messi al centro.  

La privacy è garantita in quanto il sensore ottico non registra immagini, ma vengono elaborate e poi distrutte in tempo reale. A breve anche gli altri tre piani verranno dotati di questa tecnologia all’avanguardia, successivamente tutta la struttura protetta con il reparto Alzheimer.

Si tratta di un importante investimento per la qualità dell’assistenza degli ospiti della Fondazione Comi e la centralità dei nostri operatori sanitari, senza alcuna ricaduta economica sulle tariffe di accesso alla RSA.  

«La cura è fatta da persone per le persone, ma con un prezioso alleato tecnologico, per alleviare la fatica del prendersi cura, lasciando tempo ad un’assistenza personalizzata e di qualità - spiega Danilo Benecchi, direttore generale della Fondazione - Ancelia non è solo un valore aggiunto per la nostra equipe di operatori sanitari, ma conferma il progetto di sviluppo che abbiamo avviato per rendere Fondazione Comi all’avanguardia tra le RSA della provincia di Varese».  

«Il nostro obbiettivo è assicurare sostenibilità, efficienza ed un alto livello di qualità nella cura agli ospiti; innovando i tradizionali modelli di assistenza e migliorando la sicurezza dei nostri operatori. Lasciamo al prossimo Consiglio d’Amministrazione un progetto sperimentale avviato con ottimi risultati al fine che si possa completare la dotazione per tutti gli ospiti della Fondazione in breve tempo» commenta Gianluca Vissi presidente della Fondazione Monsignor Comi. 

 

Redazione

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