Scuola - 27 giugno 2022, 21:26

Gallarate, statizzazione dell’Istituto Puccini: unanimità

Solo voti favorevoli, in commissione Cultura, per il passaggio allo status di conservatorio. Crescita di numeri e spazi alla base della promozione. E fioriscono idee

La sede del conservatorio Puccini

La sede del conservatorio Puccini

La convenzione tra Ministero dell’Istruzione, Comune di Gallarate e Istituto Puccini incassa, in Commissione Cultura (foto in fondo all'articolo), voti favorevoli unanimi. Condivisa da tutte le forze politiche presenti nella sala di Palazzo Borghi oggi, 27 giugno, la convinzione che il Puccini sia un’eccellenza per la città, che la statizzazione e l'acquisizione dello status di vero e proprio conservatorio siano motivo di orgoglio e occasione di sviluppo per l’offerta formativa in ambito musicale, che i vantaggi culturali ed economici giustifichino il passaggio.

La presidente di commissione, Rossella Glorioso, ha introdotto i lavori, seguita dall’assessore Claudia Mazzetti: «Il Puccini ha registrato una notevole crescita, in termini di numeri (iscrizioni e domande di iscrizione, Ndr) e di spazi a disposizione (oggi è l’Istituto a gestire il Teatro del Popolo con una ricca proposta di eventi, prevalentemente ma non esclusivamente riconducibili alla musica classica, Ndr). In passato non abbiamo ottenuto i punteggi necessari, presso il Miur, per fare il grande passo, ma proprio la crescita in diversi ambiti ci ha consentito di raggiungere una valutazione di 48 punti, oltre la soglia dei 40 necessari. Merito, fra l’altro, del direttore, Carlo Balzaretti».

E Balzaretti, esperienze di direzione a Como e Brescia, ha illustrato un presente, per il Puccini, all’insegna dell’ espansione: «Mi sono insediato a novembre 2020, in un periodo non facile anche per la pandemia. Conoscevo l’Istituto. Devo un ringraziamento per gli spazi messi a disposizione dal Comune e che contribuiscono alla trasformazione in conservatorio, in istituzione universitaria. L’unico conservatorio in provincia di Varese. Prima, per numero e spazi, non potevamo essere promossi».

Dettagli: «Più 194 per cento di studenti che partecipano all’alta formazione. Partecipiamo al progetto Erasmus, il che contribuisce all’internazionalizzazione. E un valore aggiunto è anche la vicinanza a un aeroporto intercontinentale come Malpensa. Oggi abbiamo 130 domande di ammissione ma, di qui a ottobre, cresceranno. L’anno scorso, entro i termini richiesti, eravamo arrivati a una novantina. E la nostra stagione concertistica conta oltre 40 eventi».

Tappe, con implicazioni anche economiche per il Comune: «La convenzione scatterà a fine luglio. I docenti saranno identificati come docenti statali a tempo indeterminato da novembre,  con le conseguenze sull’erogazione degli stipendi da gennaio 2023». Ovviamente il Comune fa il suo, anche se si tratta di un compito meno gravoso che in passato. «Fermo restando – ha precisato l’assessore Mazzetti - che resta la gratuità per l’uso degli immobili».

Commissari attenti. E spuntano idee, embrionali, più o meno fattibili, ma sintomo di un interesse che crsce. Convenzioni e ospitalità per le scuole, musicali e non (Cesare Coppe e Sonia Serati), amnutenzioni straordinarie agli immobili che ospitano le varie attività (ancora Coppe, «…la statizzazione dovrebbe portare alla possibilità di accedere a fondi specifici» ha rassicurato Balzaretti), coinvolgimento del Puccini in eventi a forte rilevanza pubblica e in spazi pubblici (Massimo Gnocchi), possibile ottimizzazione del service audio studiato per il Teatro del Popolo all’anfiteatro del Maga (Marco Colombo). Il Puccini, il conservatorio Puccini, piace. Ma non sarà per tutti. «Non potremo certo accogliere – ha fatto presente Balzaretti - oltre cento nuovi studenti che hanno già fatto domanda. Abbiamo classi piene ed entrare a Gallarate non è facile, il livello è piuttosto alto. Registriamo spostamenti da Milano: un conservatorio piccolo come questo consente di essere seguiti con particolare cura». Sviluppi a breve.

Stefano Tosi

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