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Varese | 25 giugno 2022, 11:37

VIDEO e FOTO - Una panchina per Giulio nel luogo che ricorda Valeria

Inaugurato a Biumo Inferiore, nel giardino che sarà l'area verde del nuovo studentato ed è dedicato alla vittima italiana dell'attentato al Bataclan di Parigi, il simbolo del continuo impegno del Comune di Varese e di Amnesty International per la verità sul caso del giovane ricercatore torturato e ucciso

VIDEO e FOTO - Una panchina per Giulio nel luogo che ricorda Valeria

Una panchina gialla per Giulio Regeni.

In un luogo che guarda e mette in relazione passato e futuro, pensato per i giovani e a due di essi ora espressamente dedicato, in memoria dei tragici fatti in cui gli stessi hanno perso la vita e nella speranza che non venga mai smarrita la strada verso giustizia e verità.

Siamo a Biumo Inferiore, dove sorgerà lo studentato diffuso voluto dal Comune. Precisamente in piazzetta Solesin, intitolata due anni fa a Valeria Solesin, la ricercatrice italiana uccisa nell’attentato terroristico avvenuto al Bataclan di Parigi il 13 novembre 2015: il verde giardino qui ubicato sarà proprio l’area comune della struttura pensata per gli studenti.

La panchina, posta alla vigilia della giornata internazionale per le vittime di tortura, reca una targa: “A Giulio Regeni, nato a Trieste il 15 gennaio 1988, Ricercatore italiano per l’università di Cambridge, fu rapito a Il Cairo il 25 gennaio2016, torturato e poi ucciso. Il suo corpo è stato ritrovato il 3 febbraio 2016. Per lui Verità e Giustizia”. L’iniziativa, voluto dall’amministrazione Galimberti, è frutto di un progetto comune con Amnesty International e ha visto anche il coinvolgimento della famiglia di Regeni.

Presenti all’inaugurazione il senatore PD Alessandro Alfieri, gli assessori Andrea Civati e Rossella Dimaggio, il consigliere regionale Samuele Astuti, e i consiglieri comunali Luca Battistella, Alessandro Pepe e Giulia Mazzitelli.

«Tutto nasce per significare il continuo impegno del Comune di Varese per chiedere giustizia sul caso Regeni - afferma Civati - Inserire questa panchina nel parco dedicato a Valeria Soresin crea un senso comune tra queste due figure unite da una tragica fine e da una grande passione civile per la pace, per la democrazia per la collaborazione tra i popoli».

«l rispetto per i diritti umani deve essere fondamentale. E, quando non c’è, tutti noi abbiamo il dovere morale di indignarci e perseguire la giustizia e la solidarietà nei nostri stili di vita», afferma Battistella.

Tocca invece ad Alfieri, senatore e anche presidente dell’Unione interparlamentare Italia-Egitto, disegnare il quadro della situazione: «Nell’ambito della stessa Unione abbiamo interrotto i rapporti con l’Egitto per dare un segnale forte contro la mancanza di collaborazione dell’autorità egiziane nella ricerca della verità. Non ci rassegnano: anche a livello locale sono importante le iniziative di sensibilizzazione che tengono viva la memoria. E non dobbiamo perdere la speranza, anche se c’è un po’ di frustrazione perché a volte sembra che si faccia un passo avanti e due indietro: lo abbiamo visto anche nella vicenda di Zaki, libero ma di cui è stata rinviata in modo inaccettabile l’udienza».

Redazione

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