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Meteo e ambiente | 23 giugno 2022, 08:15

Meglio la doccia, occhio alle perdite, non buttare l'acqua di cottura: scorre il decalogo per contrastare la siccità

Diversi Comuni del territorio stanno diffondendo una serie di consigli di Cap Holding per sensibilizzare i cittadini: ciascuno può fare la propria parte perché ognuno di noi consuma oltre 200 litri di acqua. Ecco come

Il decalogo di Cap Holding diffuso dai Comuni

Il decalogo di Cap Holding diffuso dai Comuni

Dieci accorgimenti per aiutare, ciascuno nel proprio piccolo, a combattere la carenza idrica. Lo stanno diffondendo diversi Comuni del territorio, mentre monitorano e stanno decidendo il da farsi sul fronte delle ordinanze.

In provincia di Varese e nell'Alto Milanese in diversi stanno dunque sensibilizzando i cittadini anche attraverso il decalogo elaborato da Cap Holding per la Città Metropolitana di Milano. Ma siamo tutti connessi, anche l'acqua ce lo insegna: «Al momento in Lombardia e in Città metropolitana di Milano non si registrano problemi particolari per l’acqua a uso civile (l’acquedotto per intenderci) anche se in alcuni territori qualche criticità si fa sentire soprattutto dove la fornitura di acqua è assicurata dalle sorgenti prealpine (ad esempio nella provincia di Varese)».

Viene fornito qualche dato. Nel nostro Paese il consumo pro capite di acqua potabile si attesta (Istat 2018) a 215 litri per abitante al giorno, contro una media europea di 125 litri, nell’area della Città metropolitana di Milano, il consumo medio giornaliero pro-capite è di 206,41 litri (report Utilitalia 2021). Come si consuma? In ordine, per  l’irrigazione (51%), gli usi industriali (21%), gli usi civili (20%), la produzione di energia (5%) e la zootecnica (3%). Le fonti di approvvigionamento di acqua per uso civile, sono per l’84,3% acque sotterranee, per il 15,6% acque superficiali (corsi d’acqua, laghi e invasi artificiali) e infine per l’0,1% acque marine o salmastre. 

Detto questo, è nelle nostre mani contrastare lo spreco. Nel decalogo si possono vedere diversi sistemi. Ad esempio, meglio la doccia del bagno nella basca. Vigilare su eventuali perdite e subito riparare. L'acqua di cottura della pasta? Guai a buttarla, può essere utile per innaffiare poi le piante: così si possono risparmiare 1.800 litri all'anno. A questo scopo può essere utile anche raccogliere l'acqua piovana sul balcone.

Gli elettrodomestici possono essere alleati se ben utilizzati: «Usa la lavastoviglie invece di lavare i piatti a mano e la lavatrice invece di lavare i panni a mano. Inoltre, avvia i tuoi elettrodomestici solo a pieno carico. Oltre a risparmiare fra gli 8 gli 11 mila litri d’acqua annui, è un buon modo per ridurre i consumi energetici». Ma attenzione, ci possono essere anche altri piccoli mezzi. «Un frangigetto è un miscelatore da inserire all’interno del rubinetto che aggiunge aria al getto d’acqua erogato, per risparmiare fino a 6-8 mila litri ogni anno» si spiega. 

Ma. Lu.

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