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Malpensa | 23 giugno 2022, 15:30

Masterplan Malpensa 2035, Strada (Lce): «Tante perplessità, chiediamo audizioni di tutti i soggetti coinvolti»

La Consigliera regionale del Gruppo Lombardi Civici Europeisti: «Necessario un confronto con tutti gli attori coinvolti, senza posizioni preconcette»

Masterplan Malpensa 2035, Strada (Lce): «Tante perplessità, chiediamo audizioni di tutti i soggetti coinvolti»

«Il Masterplan aeroportuale che entro il 2035 trasformerà lo scalo di Malpensa è un progetto molto importante e fortemente impattante per una vasta area di Regione Lombardia, poiché punta, tra gli altri aspetti, ad un’espansione di Cargo City con il conseguente aumento dei voli cargo anche in orario notturno». A dichiararlo Elisabetta Strada, Consigliere Regionale del Gruppo Lombardi Civici Europeisti.

«Il sito su cui SEA vorrebbe allargare Cargo City fa parte di una proposta di Sito di Interesse Comunitario (SIC) avanzata dieci anni fa dal Parco del Ticino. Se il progetto presentato venisse approvato, 44 ettari di territorio di notevole valore ambientale andrebbero distrutti - prosegue la consigliera regionale - Tutto questo andrebbe a compromettere la biodiversità dell’intera area esponendo l’Italia a possibili procedure di infrazione a livello europeo con le relative conseguenze anche economiche, senza contare che l’area su cui si vuole realizzare l’espansione di Malpensa presenta già un elevato indice di consumo di suolo evidenziato dal report Ispra del 2021».

«Malpensa è una importante risorsa per la Lombardia - continua Elisabetta Strada - Il suo sviluppo però deve essere sostenibile dal territorio in cui si inserisce, sia a livello sanitario, sia a livello ambientale, sia a livello occupazionale. Il progetto ad ora presentato non sembra rispondere a queste caratteristiche (L’occupazione diretta nel sedime aeroportuale ha registrato un crollo: i dati forniti da SEA parlano di 18.141 lavoratori, senza considerare l’indotto - il 7,5% in meno rispetto al 2020. Perso quasi un posto di lavoro su dieci) e pertanto si rende necessario un confronto con tutti gli attori coinvolti, senza posizioni preconcette.

Per questo abbiamo richiesto che vengano auditi in sedute congiunte della Commissione V e Commissione VI diversi soggetti, tra cui SEA, i sindaci dell’area, il CUV (che raggruppa i nove comuni del Bacino Aeroportuale), l’Associazione Viva Via Gaggio e l’Ecoistituto Valle del Ticino».

«Una struttura aeroportuale come Malpensa ha significativi impatti acustici sul territorio, specie per quanto riguarda proprio i voli notturni. I dati forniti dall’European Environmental Agency affermano che l’esposizione a lungo termine al rumore ambientale contribuisce a 48mila nuovi casi di malattie cardiache e 12mila morti premature ogni anno in Europa. Inoltre, 22 milioni di persone soffrono di fastidi cronici e 6,5 milioni soffrono di disturbi del sonno cronici.

A fronte di quanto esposto - conclude Elisabetta Strada - Il Masterplan 2035 solleva molte perplessità per quanto riguarda la sostenibilità occupazionale, ambientale e della salute pubblica».

Redazione

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