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Economia | 21 giugno 2022, 14:45

Nato e cresciuto nella Bcc. Il nuovo direttore Roberto Solbiati:«Continuità e nuove strategie»

Il suo trisavolo, Patrizio Paganini, fu uno dei fondatori della cassa rurale 125 anni fa. Oggi il suo discendente prende il posto di Carlo Crugnola, che va in pensione, alla guida della Banca di credito cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. Il presidente Scazzosi: «Una storia da Bcc»

Da sinistra Bernasconi, Solbiati, Scazzosi e Crugnola

Da sinistra Bernasconi, Solbiati, Scazzosi e Crugnola

Nato e cresciuto alla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, anzi un po' prima: il suo trisavolo Patrizio Paganini fu uno dei fondatori della banca. Roberto Solbiati, nuovo direttore generale, nativo di Busto Garolfo, fin da bambino ha osservato con attenzione la foto di quell'avo che aveva deciso di scendere in campo per il territorio. Oggi ha 48 anni e un po' di emozione nell'assumere il nuovo ruolo, di cui Patrizio sarebbe stato fiero. 

Laureato in Giurisprudenza, entrato nel 2001, «il mio è stato un percorso assolutamente interno nella banca».

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Anche se appunto la sua strada è stato un percorso di crescita continua. Era vice di Carlo Crugnola che si conquista la meritata pensione, e ne assume l'incarico. Al suo fianco, il vice Annibale Bernasconi, di Gorla Maggiore.

Crugnola si congeda dalla Bcc, nell'ambito del gruppo Iccrea, dopo aver affrontato gli anni delicati della pandemia: «Una sfida bellissima e difficile, perché innestata in un periodo drammatico. L'abbiamo superata grazie a un gruppo di persone che stimo e che ha continuato a far crescere questa banca in maniera armonica». La capogruppo funge da garante, ma «lascia lavorare bene banche come le nostre e che servono territori come i nostri». Tre anni, con tutti i semafori verdi e - ha ribadito poi lo stesso neo direttore Solbiati -  indicatori in linea, a volte in anticipo anche con le direttive generali, a testimonianza di una posizione di tranquillità della banca.

Ascolto, fiducia, crescita reciproca sono stati e restano i principi. Un lavoro in continuità, quello che si delinea, ma anche nuove strategie per garantire nuovi flussi commerciali alla banca. E massima attenzione alla rete distributiva, che è cambiata ma non ha certo abbandonato l'attenzione alle filiali: proprio domenica 26 si inaugura quella di Corbetta. 

Lo sguardo al territorio, si ribadisce, lo sguardo al futuro. Come l'impegno sugli Esg e dunque sui valori della sostenibilità tracciato dalla capogruppo: «Stiamo seguendo con grande attenzione le strategie che porrà in essere e come sempre saremo i primi».  

Storia da Bcc

Una storia da Bcc, la scelta del nuovo direttore: la definisce così il presidente Roberto Scazzosi che ha ringraziato Crugnola per il lavoro di questi anni e fatto i migliori auguri al successore. 

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Un lavoro di squadra interno (presente anche per il collegio sindacale Gianfranco Sommaruga), che si proietta su quello sul territorio. Perché - dice il vicedirettore Bernasconi - «gestire la Bcc è qualcosa di particolare, unico. C'è attenzione alla gestione del risparmio, alla previdenza, agli aspetti assicurativi. Accompagniamo e seguiamo i nostri clienti».

Anche con un'educazione finanziaria che induca a non indebitarsi, altro delicato tema dei nostri tempi, ha ricordato il presidente Scazzosi. Energia, caro prezzi, gli investimenti che sembrano far balenare «una volontà di ripresa dei nostri imprenditori», pur con le incognite, in primis sulla durata della guerra. Senza scordare qualche tirata di orecchie alla politica, che invece ha comunicato spesso illusioni nocive. Compresa quello del superbonus: «Si è passato il messaggio di fare importanti interventi senza pagare. Mentre noi appunto cerchiamo di educare. I cassetti fiscali delle banche non sono infiniti».

Marilena Lualdi

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