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Territorio | 20 giugno 2022, 17:53

La truffa del finto parente malato di Covid, un caso sventato a Samarate

Si rifanno vivi i malintenzionati al telefono che chiedono soldi ai malcapitati, per lo più anziani, facendo leva sui sentimenti e le emozioni per un finto parente malato. Il sindaco Enrico Puricelli mette in guardia dopo un caso sventato, proprio in giornata, nella frazione di Verghera

La truffa del finto parente malato di Covid, un caso sventato a Samarate

A Samarate tornano alla carica i truffatori. L'avviso del sindaco, Enrico Puricelli mette in guardia e spiega le modalità d'azione. Per non cascarci, com'è fortuntamente avvenuto quest'oggi, 20 giugno.

«Sua figlia è grave in ospedale, servono soldi... » dice una voce dall'altra parte della cornetta al malcapitato di turno.

«La segnalazione delle ultime ore arriva da un cittadino di Verghera – avvisa il primo cittadino - Un nuovo tentativo di truffa nella nostra Città, per fortuna non andato a segno per la pronta reazione di alcuni parenti delle vittime prese di mira. Ma l’allerta resta alta.

I truffatori, spietati e senza scrupoli, ci riprovano con varie tecniche: l’incidente oppure il ricovero in ospedale per Covid di un parente.

Come oggi a Verghera, quando una pensionata si è sentita dire al telefono che la figlia era ricoverata all'Ospedale di Gallarate per il Covid e che necessitava di cure urgenti e costose : “Signora, deve preparare dei soldi per le cure... 20 mila euro, immediatamente”, questa la sconcertante richiesta, con tanto di nomi e dettagli di alcuni familiari, vittime del tentato raggiro.

Le potenziali vittime per prima cosa si sono rivolti ai propri familiari, quelli veri, per accertarsi sul loro stato di salute, raccontare la strana telefonata ricevuta e denunciare il tutto alle forze dell’ordine. Gli anziani signori hanno scoperto che si trattava di una truffa e con il supporto dei propri cari sono riusciti a calmare lo spavento e cercare di dimenticare quella brutta telefonata.

Fate attenzione alle persone che chiedono denaro fingendosi figli, nipoti e familiari stretti – conclude il sindaco Puricelli - perché nella maggior parte dei casi, dietro alle storie che raccontano, si celano truffatori senza scrupoli che hanno come unico obiettivo quello di estorcere denaro».

Redazione

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