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Storie | 19 giugno 2022, 10:00

Chiara Stefanazzi: «Se oggi sono così, è per tutto quello che il twirling ha saputo insegnarmi»

LA STORIA La pluricampionessa mondiale racconta come lo sport abbia forgiato la sua vita, anche nei momenti tragici

Chiara Stefanazzi: «Se oggi sono così, è per tutto quello che il twirling ha saputo insegnarmi»

Una passione e la vita. Questo è lo sport per Chiara Stefanazzi, 44 anni, il suo sport: il twirling. Lei che per ben due volte ha collezionato due titoli di campionessa mondiale e per quattro volte ha agguantato l’oro europeo, ha imparato tanto dallo sport e oggi ha altrettanto da insegnare.

Lei, l’atleta che ha portato il nome di Busto Arsizio in tutta Europa, in Olanda, Spagna e Inghilterra, nel dicembre 2019, due giorni prima di Natale, ha dovuto affrontare una sfida che mai si sarebbe aspettata dalla vita, ma quello che lo sport le ha insegnato lo ha messo in pratica. E se dopo la tragedia che l’ha colpita in quel terribile Natale è riuscita a riconquistare il suo equilibrio con i due splendidi bimbi, lo deve ai valori che ha catturato dal suo sport.

«Cos’è per il twirling? È stato la vita – risponde con le lacrime agli occhi, ma tanto sicura di sé - e se oggi sono così è per tutto quello che ha saputo insegnarmi. Ti mette davanti a sacrifici, sfide, scelte e la forza che ho oggi dipende dallo sport. È proprio vero che è una palestra di vita. Dover affrontare un campo di gara e gestire ogni situazione, tanto più in una specialità individuale, ti fa imparare che te la puoi cavare. Sempre. Lo sport forma il carattere. Se oggi ce la sto facendo è grazie al twirling».

Tecnologa alimentare con due bimbi

Dunque se vent’anni fa Chiara Stefanazzi era la ragazzina che con grazia, armonia, semplicità, ma carattere lasciava tutti sbalorditi nelle sue acrobazie e performance artistiche, se era l’atleta biondina che faceva sognare l’intera Busto Arsizio e lasciava tutti con il fiato sospeso in attesa della riconferma di una vittoria mondiale, ora è una donna straordinaria.

Dopo aver detto basta con la sua passione sportiva, oggi è madre di due bimbi, Martina 10 anni e Mattia 4. È tecnologa alimentare e in un’azienda si occupa di assicurazione qualità. «I miei figli sono la mia vita, la mia gioia – afferma soddisfatta – Martina, dopo lo choc subito, ha iniziato insieme a me un percorso e ora sono orgogliosissima di lei: mi ha regalato una bellissima pagella e anche lei pratica twirling dove si cimenta in gare individuali. Ha tantissime risorse. Ho io da imparare da lei. Mattia ha la propensione del ballerino. Per ora ci accompagna in palestra, è ancora piccino, sarà lui a scegliere il suo sport, ma credo proprio sarà uno sport artistico».

Chiara Stefanazzi mondiale

Due volte campionessa mondiale, dicevamo, e quattro europea, Chiara Stefanazzi il twirling ce l’ha nel sangue. Iniziato quando aveva 6 anni, lo ha portato avanti fino a 27, per poi proseguire come tecnico e giudice fino all’evento che le ha cambiato la vita.

«Sono stata costretta a concentrarmi su altre priorità – confessa – Poi a marzo sono tornata nella società bustese come tecnico». Nel ’93 ha vinto i mondiali in Olanda per la categoria junior, nel ‘96 a Genova come senior, poi quattro titoli europei: nel ’94 a Barcellona, nel ’96 Verona, nel ’98 in Inghilterra e nel 2000 in Olanda.

Le tragedie

Poi arriva quel terribile dicembre 2019. «È stato difficilissimo anche perché tutto è successo all’improvviso – ricorda – Però ho trovato tantissimo bene intorno a me: tantissime persone che non ci hanno lasciati soli, che ci hanno aiutato. Moltissimo. In particolare voglio dire grazie a una mia amica medico, Anna Ogliari, che ha saputo consigliare a me e alla mia famiglia un percorso con esperti che ci hanno fatto lavorare sul trauma e sulla vita di tutti i giorni.  Abbiamo ricostruito l’equilibrio giusto. Soprattutto ho compreso che nella vita è importante vivere l’oggi, evitando forse progetti a lungo termine».

Quello stramaledetto 23 dicembre 2019 quando un infarto fulminante ha colto all’improvviso l’amato Luca e dopo qualche mese quella stramaledetta malattia che le ha strappato Stefania Scaburri, l’amica del cuore, sono ferite difficili da rimarginare. Troppo. Ma Chiara Stefanazzi ce la fa. Oggi come ieri.

Laura Vignati

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