La Varese Nascosta | 18 giugno 2022, 07:20

LA VARESE NASCOSTA. Quell'Ufo precipitato sul Varesotto: 89 anni dopo è ancora mistero

Il 13 giugno del 1933 uno strano oggetto non convenzionale si schiantò nella zona dell'attuale Malpensa. I resti furono prontamente portati nell’allora stabilimento Siai-Marchetti di Vergiate e Sesto Calende e anni dopo prelevati dagli Stati Uniti

Un disegno del presunto Ufo caduto sul Varesotto nel 1933

Un disegno del presunto Ufo caduto sul Varesotto nel 1933

Quinta puntata della rubrica dedicata alla storia, agli aneddoti e al patrimonio storico e culturale di Varese e del Varesotto in collaborazione con l'associazione La Varese Nascosta. Ogni sabato pubblichiamo un contributo per conoscere meglio il territorio che ci circonda.

Come è scritto nella presentazione del sito dell'associazione nata nel 2015 anche grazie all'indimenticabile Andrea Badoglio, "portiamo alla luce la Varese sotterranea, storica, misteriosa, sconosciuta e nascosta, con le sue tradizioni e origini che si stanno perdendo. Rintracciamola, scopriamola e cerchiamo informazioni su tutta la Provincia".

Oggi raccontiamo, attraverso un contributo riportato da Paola Molinari, un mistero che da poco ha compiuto 89 anni...

Il 13 giugno 1933 si dice che una navicella spaziale si schiantò in provincia di Varese. Forse non tutti sanno che in quella data in provincia di Varese atterrò ,forse meglio dire si schiantò, “un’aeromobile non convenzionale”, una navicella spaziale; in pratica un antesignano UFO precipitò vicino all’odierno aeroporto di Malpensa.

Secondo le accurate ricerche dell’ ufologo Roberto Pinotti questo “strano aggeggio” venne descritto in alcuni disegni tecnici ritrovati negli archivi come di forma cilindrica, con un restringimento poco prima del fondo e con oblò sulla fiancata, da cui uscivano luci bianche e rosse. A fianco furono trovati i corpi morti di due piloti che per le caratteristiche fisiche furono sicuramente riferiti al popolo tedesco.

A quel tempo tutti i resti furono prontamente portati nell’allora stabilimento Siai-Marchetti di Vergiate e Sesto Calende dove rimasero nascosti per 12 anni.

Successivamente negli archivi sono stati ritrovati tre telegrammi dell’epoca in cui si segnalava e descriveva l’accaduto ma anche si decretava la segretazione da parte del Regime. I tre dispacci che riportano la dicitura “Riservatissimo”, in buona sostanza informano dell’atterraggio e forniscono come versione di comodo da dare in pasto alla stampa la caduta di un meteorite. Inoltre si informa che il Duce in persona ha disposto “immediato- dicesi immediato- arresto della diffusione della notizia…disponesi inoltre istantanea rifusione eventuali piombi giornali recanti detta notizia…previste pene per trasgressori fino a deferimento tribunale sicurezza dello stato…”.

Comunque, alla fine della guerra, furono gli Alleati che prelevarono il materiale e lo imbarcarono per gli Stati Uniti. Su tale trasferimento aleggia una sorta di noir: le tre persone che erano a conoscenza di questo trasferimento: due morirono in incidenti di mare e uno addirittura suicida.

Pertanto poco si può sapere sulla veridicità dell’accaduto e di fatto da oltre ottant’anni il cosiddetto Ufo del Duce e’ ancora un mistero.

(Ringrazio le fonti consultate per le informazioni storiche e le foto Silvia Bori) 

Paola Molinari da La Varese Nascosta

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