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Busto Arsizio | 09 giugno 2022, 15:05

Ipc Verri e Isis Facchinetti: l'ultimo giorno di scuola è da “manuale”

Nei due istituti nessun episodio deprecabile: soltanto la giusta euforia per la conclusione della scuola e qualche richiamo nei limiti delle regole. Ecco come l'Ipc di Busto e l'Isis di Castellanza hanno organizzato e “gestito” l'ultima campanella

L'Isis Facchinetti di Castellanza (foto Laura Renoldi): tutto sotto controllo nell'ultimo giorno di scuola come all'Ipc Verri di Busto

L'Isis Facchinetti di Castellanza (foto Laura Renoldi): tutto sotto controllo nell'ultimo giorno di scuola come all'Ipc Verri di Busto

Un ultimo giorno di scuola tranquillo all’Ipc Verri e all'Isis Facchinetti dove sono state adottate misure per evitare bravate.

Due diversi metodi quelli intrapresi dagli istituti, ma ugualmente funzionali. All’Ipc Verri uscite e ingressi scaglionati, all’Isis Facchinetti vietati i festeggiamenti e grazie a questo si è riuscito a mantenere il controllo della situazione durante l’ultimo giorno di scuola.

La preside dell’Isis Facchinetti di Castellanza, Anna Maria Bressan, non ha dovuto intervenire per episodi poco edificanti l’ultimo giorno di scuola: «Abbiamo vietato i festeggiamenti e non era consentito spostarsi dalla propria aula. Qualcuno è stato richiamato per aver violato quest’ultima regola, però oltre a ciò e alle solite cose, come stracciare il libretto e qualche urlo di gioia, i ragazzi sono stati bravi».
E su quanto avvenuto in altri istituti del territorio: «Sfortunatamente arriviamo da due anni che per i ragazzi sono stati difficili, probabilmente hanno “bisogno” di sfogarsi. Mi dispiace che siano accadute certe cose».

Anche l’Ipc Verri di Busto Arsizio ha “preparato” l’ultimo giorno di scuola, come raccontato dalla vicepreside dell’Istituto Sabrina Docimo: «Per quanto riguarda la sede di via Torino, abbiamo scaglionato le uscite: 8-11, 9-12, 10-13. Probabilmente è stato utile, sicuramente fare entrare e uscire i ragazzi in tre “blocchi” ci ha aiutato a tenerli sotto controllo ed evitare bravate. I ragazzi hanno festeggiato, cantando e divertendosi, ma la situazione è rimasta sotto controllo. Da quanto mi è stato riferito anche nelle due succursali di via Toce e via Azzimonti i nostri ragazzi si sono comportati bene».

Michela Scandroglio

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