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Busto Arsizio | 08 giugno 2022, 08:48

Coda o folla? La vita del pendolare in foto

Per sfuggire al traffico sull'autostrada, sempre più persone vorrebbero usare il treno. Un viaggiatore documenta lo scenario del Malpensa-Milano Centrale: «Ecco come si riempie il convoglio, ci vorrebbe il treno doppio sempre nei momenti di punta»

La folla su un treno ieri proveniente da Busto e fermo a Porta Garibaldi e la coda a Castellanza in Autolaghi. Sotto l'8.22 oggi a Castellanza, poi Rescaldina e Saronno

La folla su un treno ieri proveniente da Busto e fermo a Porta Garibaldi e la coda a Castellanza in Autolaghi. Sotto l'8.22 oggi a Castellanza, poi Rescaldina e Saronno

Auto o treno? Più che una scelta è una sfida, per il pendolare. In questi giorni più che mai.

Le code sull'Autolaghi sono un amico diventato ancora più fedele con il ritorno alla normalità - quasi - post Covid e in questi giorni si è visto un crescente traffico legato alla ripresa del Salone del Mobile di Milano: bastava spostarsi dall'autostrada alla Tangenziale Ovest e la coda era fatta.

Meglio prendere il treno, incita il buonsenso. Dove però in certi orari cambiano le condizioni dell'affollamento: non chiusi nella propria auto, bensì in piedi sui convogli. L'emergenza Covid sembra aver allentato la presa, ma non è che questo spazzi via tutti i timori e il disagio pesa ancora di più in estate.

«Non si può viaggiare così» sottolinea un pendolare bustocco che sta documentando la situazione in questo periodo. Ieri le foto documentano un 8.22, da Malpensa a Milano Centrale con utenti in piedi e rassegati. Oggi alla stessa ora si ripresenta il problema.

Cronache di come si riempie un treno. A Castellanza c'è ancora una situazione ragionevole sul convoglio documentato dalle fotografie, a Rescaldina si può notare la gente in piedi. A Saronno la situazione di affollamento è conclamata, anche perché fino a Bovisa non ci sono fermate intermedie.

Trenord ha fatto investimenti, acquistato treni nuovi che sono stati anche immessi nel traffico ferroviario. Il problema, però, si ripete: «Se il treno fosse doppio le cose andrebbero meglio, si farebbe un miglior servizio a chi paga il biglietto. Se prendi il treno successivo, è doppio. Ma alle 8.52 sono pochi quelli che vi salgono». La maggior parte delle persone deve essere a Milano prima per lavorare.

Deve convivere inoltre con i turisti che per fortuna sono tornati, ma non tutti sono civili e rispettosi: c'è gente che continua, pur in questa situazione, a tenere inesorabilmente i bagagli sui sedili, occupando altro spazio. 

Tutti problemi che sta monitorando il Comitato pendolari Trenord di Busto attraverso i social, mantenendo alta l'attenzione. 

Redazione

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