Territorio - 07 giugno 2022, 15:46

E' di Besozzo il primo allenatore di Willy Gnonto: «Sabato quando l'ho visto entrare in campo con la nazionale mi sono emozionato»

Damiano Antonini ha allenato per due anni l'attaccante 18enne nei Pulcini del Baveno: «Già a sette anni era il più forte di tutti, velocissimo, un leader vero. Adesso viene il bello, deve continuare a lavorare e rimanere umile, senza perdere il suo sorriso e l'entusiasmo». Gnonto sosterrà gli esami di maturità al liceo sportivo di Busto Arsizio

La squadra dei Pulcini del Baveno di Willy Gnonto allenata da Damiano Antonini (foto dalla pagina Facebook del Baveno Calcio)

La squadra dei Pulcini del Baveno di Willy Gnonto allenata da Damiano Antonini (foto dalla pagina Facebook del Baveno Calcio)

«Sabato quando l'ho visto entrare in campo con la maglia della nazionale non nascondo di essermi emozionato».

Damiano Antonini è un allenatore di calcio, originario di Besozzo, che per 12 anni ha allenato i Pulcini del Baveno, squadra dove per due anni ha giocato Willy Gnonto, che ha debuttato sabato scorso con la nazionale di Mancini ad appena 18 anni, disputando un'ottima partita contro la Germania.

Per mister Antonini non è del tutto una sorpresa che Gnonto sia arrivato alla maglia azzurra così presto.

«Anche a sette anni era velocissimo con le gambe che arrivavano prima del cervello - racconta Damiano - un vero leader,, fortissimo, benché fosse piccolo di statura. Lui nato nel 2003 giocava con i 2002 e ha disputato alcuni tornei con i classe 2000».

Un predestinato insomma con la già la fascia di capitano a sette anni, un attaccante nato, veloce e tecnico. Dopo il Baveno, Gnonto è andato al Suno, da qui all'Inter e poi la scelta di trasferirsi allo Zurigo dove tuttora milita.

«Si vedeva già a sette anni che era fortissimo e tutti noi pensavamo che sarebbe arrivato in alto - prosegue mister Antonini - ha una bella famiglia alle spalle. L'ho sempre seguito e sono ancora in contatto con suo papà. E' un ragazzo a cui non si può non volere bene».

Quale consiglio darebbe oggi Damiano Antonini al suo ex giocatore?

«Gli direi che adesso viene il bello, che deve continuare a lavorare, lavorare e lavorare, rimanendo umile. Le aspettative su di lui sono molto alte, ma come dico sempre a tutti i miei giocatori nello sport come nella vita, il lavoro ripaga sempre. A Willy di non perdere mai quel sorriso e quell'entusiasmo che ha sempre avuto sin da bambino» conclude mister Antonini.

Matteo Fontana


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