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Salute | 07 giugno 2022, 20:58

Monti: «La provincia di Varese tra le prime per assistenza personalizzata e umanizzazione dei servizi»

Nella sede varesina di Ats Insubria il convegno sul potenziamento della sanità lombarda. Il presidente della Commissione Sanità sulle Rsa: «Regione Lombardia al fianco dei gestori anche nei momenti più duri della pandemia. Standard erogativi d'eccellenza e legge che ha ristorato le perdite, così abbiamo tutelato anziani e disabili»

Monti: «La provincia di Varese tra le prime per assistenza personalizzata e umanizzazione dei servizi»

Si è svolto questo pomeriggio presso la sede varesina di Ats Insubria il convegno “Potenziamento della sanità lombarda - l’importanza del settore socio-sanitario”. Presenti il relatore della legge regionale 22/2021 e presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Lombardia, Emanuele Monti, il direttore dell’UTR, Elio Carrasi, il dg dell’ATS Insubria, Lucas Gutierrez, il presidente di Uneba Lombardia, Luca Degani, il vice presidente Marco Petrillo e il presidente di Uneba Varese, Luca Edoardo Trama, e il direttore dell’Osservatorio settoriale Rsa della Liuc, Antonio Sebastiano.

«Nella legge di potenziamento della sanità lombarda - dichiara Emanuele Monti - abbiamo posto un forte accento sul concetto di "prendersi cura" puntando sull’umanizzazione delle prestazioni sanitarie e coinvolgendo le associazioni dei pazienti».

«Il report redatto dalla Fondazione Onda, in collaborazione con Regione Lombardia, ha evidenziato che la provincia di Varese è tra le prime per assistenza personalizzata e umanizzazione dei servizi nel settore sociosanitario. Un risultato di cui vado fiero e che scaturisce dal gioco di squadra tra istituzioni, addetti ai lavori e volontariato» ha aggiunto Monti.

«Durante la pandemia i gestori delle strutture socioassistenziali hanno dovuto fare i conti con l’aumento dei costi e una diminuzione delle entrate - ha spiegato ancora il presidente della Comissione Sanità - Per questo, mi sono fatto promotore di una legge che ha ristorato le perdite e ha permesso di mantenere standard erogativi d’eccellenza. Non potevamo permettere che le restrizioni si ripercuotessero sulla tutela dei nostri anziani e dei nostri disabili».

«Stiamo parlando di un settore dove è pesante la presenza del terzo settore visto che per circa il 70% sono strutture gestite da enti no-profit - ha concluso Monti - Per queste ragioni hanno bisogno del massimo supporto istituzionale e Regione Lombardia non ha mai fatto mancare il proprio sostegno».

Redazione

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