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Eventi | 25 maggio 2022, 17:49

Di mostra corrente: da «laboratorio del voler fare» a esposizione di idee uniche e originali

Sabato 21 maggio, al MAP di Castiglione Olona è stata inaugurata la mostra realizzata dagli studenti delle scuole medie del paese. La decima edizione di un progetto che prevede la concretizzazione su plastica di ciò che i ragazzi immaginano

Di mostra corrente: da «laboratorio del voler fare» a esposizione di idee uniche e originali

Da sabato 21 maggio, al Museo dell’Arte Plastica di Castiglione Olona si potrà vedere il risultato di un progetto d’arte contemporanea portato avanti dagli studenti dell’IC Cardinal Branda Castiglioni, sotto la guida della professoressa Cinzia Guidali.

«Quest'anno, mi sono resa disponibile per partecipare a questo laboratorio nel ruolo di tutor-coordinatore e mediatore tra gli studenti e le persone che hanno lavorato con noi, proponendo un'osservazione interdisciplinare, in particolare da un punto di vista scientifico e matematico. Quando mi sono chiesta cosa potesse fare un’insegnante legata al mondo della scienza come me in un progetto come questo, il professor Claudio Citterio mi ha dimostrato che dietro la realizzazione di un’opera si nascondono conoscenze e competenze diverse anche matematiche e scientifiche», racconta la docente, orgogliosa del lavoro dei suoi studenti. 

Tra forme, carta e plastica

Il progetto, ora alla sua decima edizione, si svolge nel locali della scuola, ma, in realtà è «un laboratorio d’arte extrascolastico presentato da Casa degli artisti Milano da cui arriva Claudio Citterio, artista con un curriculum internazionale ricchissimo, che ogni giorno si mette a completa disposizione dell’arte ed è in grado di individuare e valorizzare il potenziale artistico di ragazzi anche molto giovani, senza influenzarli ma guidandoli insistendo sull‘originalità e unicità delle loro idee e ispirazioni per creare vere opere d’arte da mettere a disposizione degli altri, fruibili da tutti».

Con gli studenti del laboratorio, «abbiamo parlato di forme, abbiamo iniziato a lavorare partendo da fogli bianchi rettangolari tutti uguali che i ragazzi hanno imparato a modificare creando forme tridimensionali, modelli di opere che hanno realizzato a partire da materiali donatici da Mazzucchelli 1849. Tutte le opere derivano da rettangoli con la stessa superficie a cui i ragazzi hanno dato forme diverse, uniche; abbiamo utilizzato le proporzioni e ingrandimenti in scala, strumenti (righe, squadre…), concetti di parallelismo e perpendicolarità, il calore per cambiare le forme e solventi».

Attraverso le opere, la realizzazione delle proprie scelte

«Per il secondo anno – aggiunge il prof. Citterio – ho portato le attività dei giovani dall'interno del corso MAP alla mostra conclusiva Di mostra corrente, che quest'anno prosegue il titolo e il senso “latenza immediata” della scorsa edizione. Latenza immediata/di mostra corrente diventa il senso generale di due mostre e di un fare per l'arte che anticipa una produzione “d'intento” fatta di intenzioni e scelte future, ma che ora svela subito la possibilità latente ma tangibile di forme e linee, che proprio nell'esposizione creerà consonanze tra i lavori. Questo consente di portare alla luce semplici ma naturalissime modifiche di una superficie, intuizioni estetiche e forme complesse e leggere, quindi assolutamente sensibili. Tutti gli elaborati si vedono così completati nella “mostra corrente”: un percorso di realizzazione che ha inizi certi e conclusioni non prevedibili come anche prolungate nel tempo».

«La mostra è un lavoro di tutti. Venite a vederla per capire la loro passione»

«I ragazzi sono stati incredibili, ci hanno messo impegno, passione, entusiasmo, hanno collaborato tutti insieme per la buona riuscita di tutte le opere, ci sorprendono sempre, è una fortuna poter lavorare con loro e vederli soddisfatti e orgogliosi del loro lavoro, durato tre mesi. Inoltre, non sono stati indirizzati, non hanno visto nulla, è nato tutto dalla loro immaginazione, solo in un momento successivo c’è stato un confronto tra le loro idee, la Collegiata e il borgo vecchio di Castiglione per riscoprirne alcune forme storiche. Questa mostra è davvero il risultato del lavoro di tutti», conclude la prof.ssa Guidali, invitando, per questo motivo, a visitare l’esposizione.

Giulia Nicora

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