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Altri sport | 24 maggio 2022, 13:35

Formula 1, fate i vostri pronostici per Monaco. Ma non dimenticate cosa c'è sotto un casco

Tante critiche esagerate affossano i piloti che rischiano la vita e non tengono conto del lavoro di anni dei team

foto ufficiale Ferrari

foto ufficiale Ferrari

Amici dell’Informazione, ci siamo! Fate i vostri pronostici, puntate le fiche e non abbiate timore perché  anche noi saremo a Monaco in live e vi terremo aggiornati sul gran premio più glamour della Formula 1.

Sarà un weekend di riscatto per la Ferrari? Si riconfermerà padrone del Principato Max Verstappen? Lewis Hamilton riconquisterà il trono? Oppure un Underdog come nel 1996 con Panis sbaraglierà tutti? Secondo molti tecnici la chiave di lettura del weekend monegasco sarà la capacità dei team di ben interpretare le mescole soft, che per questa occasione saranno le C5.

Tutte le chance

Questo perché è chiaro che in una pista come Montecarlo, si sa, i sorpassi sono quasi impossibili e diventa pertanto fondamentale partire davanti. Per questo motivo, sfruttare bene gli pneumatici soft sarà la chiave per ottenere la migliore prestazione sul giro secco in qualifica. Considerati alcuni problemi di Ferrari proprio sulla gestione delle temperature degli pneumatici, questi presupposti possono far preoccupare i tifosi Ferrari. Tuttavia, le ottime prestazione della F1-75 nel terzo settore del circuito del Montmelò a Barcelona, il tratto più lento e guidato di tutta la pista, fanno ipotizzare una rossa in lotta per la prima fila. Un punto di forza della vettura di Sainz e Leclerc è stato sin qui anche la trazione, vuoi per design del pacchetto vuoi per la scelta di rapporti del cambio più corti rispetto alla concorrenza.

Tutto questo, unito al fatto che il problema del gap di velocità di punta non è un fattore a Montecarlo, fa sì che i tifosi e i tecnici della rossa guardino con outlook molto positivo al weekend in arrivo. Stessa cosa, attenzione bene, per Mercedes.

Prepariamoci a un Lewis Hamilton agguerrito e competitivo e a un George Russell all’arrembaggio. Tutti a caccia di Verstappen, insomma. Non resta che aspettare il fine settimana, nel frattempo permetteteci di esprimere il nostro umile parere, non tanto da inviati provetti ma da grandi appassionati di sport e Formula 1.

Siamo veramente contenti che in tanti questi mesi ci state leggendo, merito dell'Informazioneonline che ha voluto buttarsi con noi in questa avventura. Per noi è pura passione e cerchiamo grazie a tutti i nostri amici che negli anni hanno visto gran premi con noi, che fanno parte di Club, di trasmettervi i nostri sentimenti e le sensazioni che tutti noi proviamo.

All’inizio forse non eravamo ben consci di poter raggiungere le visualizzazioni che stiamo avendo e come a Imola ci siamo fatti prendere dal tifo piuttosto che essere obiettivi.

Sotto un casco 

Ecco, da questi presupposti oggi vogliamo introdurvi il gran premio monegasco parlandovi un po' di più di cosa c’è sotto un casco di un pilota e sotto le pance di una vettura di Formula 1. Ecco concedeteci per oggi di essere oltreché cronisti anche tifosi perché conosciamo bene la scuderia di Maranello che ci fa battere i cuori e possiamo dettagliarvi al meglio la situazione.

Nelle ultime settimane abbiamo avuto un susseguirsi di critiche a Charles Leclerc per aver prima commesso un piccolo errore a Imola, poi di aver sbattuto in un gran premio storico a Monaco la Ferrari di Lauda. Dopo Barcellona leggiamo critiche che più che costruttive affossano un pilota come Carlos Sainz che fino a prima dell’inizio del mondiale in tanti credevano potesse giocarsi le sue carte per la corsa al titolo. Ultimo leggiamo e assistiamo addirittura ad una debacle di tutto il progetto per la prima rottura della Scuderia Italia.

Queste premesse possono essere ribaltate a tutte le scuderie, infatti ad esempio dopo il Bahrein e i guasti tecnici per tanti la Red Bull pareva già finita, Perez un inutile pilota e Max senza mordente perché aveva già ottenuto la vittoria di un mondiale. Questo ancor di più leggendo quanto scritto da molti su Mercedes (8 mondiali costruttori vinti di fila) e addirittura leggere di “baggianate” su un pilota che ha distrutto ogni record come Lewis Hamilton.

Puoi avere in mano anche un’astronave ma devi sempre portarla al traguardo e leggere di un Hamilton sopravvalutato e addirittura non meritevole dei risultati ottenuti è al di fuori di ogni logica. Si può essere tifosi e le chiacchiere da bar sono consentite, ma la tecnologia di oggi ha portato tanti a potersi permettere di insultare ed esprimere commenti a volte esagerati.

Dietro ad un casco da pilota non ci sono solo Charles, Lewis, Max, Checo, Carlos, George, Lando ma ci sono migliaia di uomini e donne. Noi vediamo in tv i 20 meccanici nei box e gli ingegneri, vediamo chi lavora negli uffici stampa e marketing ma dietro loro c’è un intero movimento di meccanici, operai, dirigenti e tecnici che a Maranello, Faenza, Brackley, Stoccarda, Milton Keynes, Woking, Silverstone etc. lavora quotidianamente per una vettura.

Sotto le pance della RB18 della W13 ci sono anni di studio, mesi di galleria del vento e preparazione. Probabilmente quel piccolo pezzo che domenica ha creato la rottura è stato analizzato migliaia di volte e il cedimento può esser stato causato da un grado di temperatura in più.  I piloti hanno sulle spalle tutto il lavoro di queste persone, sono ben retribuiti e fanno un lavoro incredibile. Hanno talento e doti ma come un normale lavoratore possono anche loro commettere errori. Un detto dice sempre che chi lavora sbaglia, solo chi non lavora non sbaglierà mai. Sono giustissime le critiche, lo sanno anche loro e le accettano perché essere solo in 20 al mondo a raggiungere quel livello comporta anche di essere sempre nell’occhio del ciclone.

Concedeteci di Salvare il Soldato Carlos. Critiche giunte da tante parti, da alcuni tifosi che addirittura ne vogliono il licenziamento, critiche dalla stampa e dai media.Ecco, vi invitiamo a riflettere un attimo e pensare. Carlos fino a 2 mesi fa era quello che aveva fatto più punti di Leclerc, quello solido e che aveva grazie ai suoi risultati aiutato a portare il terzo posto nel mondiale costruttori. Fermiamoci un attimo qui e pensiamo che senza Carlos anche Charles non potrà mai riuscire a vincere da solo il mondiale piloti e tantomeno riportare a Maranello quello costruttori.

Fermatevi a riflettere e se siete veri tifosi dovete sperare che Carlos torni ad essere quello dello scorso anno e non pensate che a Maranello si giochi sporco contro Leclerc. Gli stessi che oggi dicono di dare un ordine di scuderia riflettano. Carlos deve essere sostenuto oggi più che mai e i suoi occhi lucidi a fine gran premio ci hanno fatto male. Vamos Carlos! Daghe Charles! C’mon Super Max! Go George! Hammer Time!

Cerchiamo di sostenerli sempre di più perché a volte ci dimentichiamo che con un piccolo errore possono anche perdere la vita!

Lorenzo Pisani e Stefano Sandrini

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