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Territorio | 21 maggio 2022, 13:38

Progetto Cassano 2032 e viabilità sostenibile

Incontro alla ex chiesa di San Giulio. La pericolosità di via Bonicalza (“stressante”), le soluzioni utili e quelle che non servono (o sono controproducenti), i tempi di percorrenza reali, con i vari mezzi, sul territorio. E mentre si approfondisce, un’auto passa a velocità insensata assordando i presenti

Rocco Dabraio all'incontro sulla mobilità

Rocco Dabraio all'incontro sulla mobilità

«Cassano Magnago, da nord a sud, misura 5,2 chilometri, per coprirli in bici servono 20 o 22 minuti. Da est a ovest, la città si estende per 2,5 chilometri. Per arrivare in bicicletta al centro di Busto, in piazza Santa Maria, da Cassano, pedalando ci metto una mezzoretta, in auto mi servirebbero 15 o 20 minuti, a seconda del traffico. Poi, però, devo trovare parcheggio». E se la meta fosse Gallarate? «In bici ci vuole meno di un quarto d’ora». Ancora: «Per venire a Cassano, da Busto, questa sera, ho usato la bicicletta. E a un certo punto ho deviato, muovendomi in parallelo a via Bonicalza. Una strada dimenticata da Dio. Percorrerla in bicicletta è stressante, si ha la sensazione del pericolo».

Nella ex chiesa di San Giulio parla di mobilità sostenibile l’architetto Marco Fardelli (Epcm – Esperto promotore della mobilità ciclistica, attestato rilasciato da Università di Verona, in collaborazione con Fiab e con il patrocinio di Anci). Tutto esaurito per l’incontro organizzato da Progetto Cassano 2032. In prima fila, il candidato sindaco Rocco Dabraio. Introduzione del presidente Fiab – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, sezione di Varese, Leonardo Savelli, che ha illustrato storia (approdata, per ora, al traguardo delle 200 sedi locali) e natura della realtà (ramificata: ciclismo urbano, ciclotursimo, centro studi, comunicazione, iniziative specifiche per bambini e ragazzi, test sulla ciclabilità in collaborazione con i Comuni).

Poi, parola a Fardelli. Slide sparate ad alta velocità: dati nazionali e internazionali, presente e storia, buone prassi, iniziative utili e non. Fra le indicazioni presentate dall’esperto (applicabili a Cassano, almeno in parte), l’istituzione di un ufficio comunale con competenze specifiche sulla ciclabilità (per dialogare con i cittadini) e sui bandi di finanziamento, attivazione del mobility manager, formazione di una rete di piste ciclabili comunali e sovracomunali, soluzioni, nella gestione delle strade, che portino i guidatori di auto a ridurre la velocità, istituzione di Ztl, vie (o addirittura città) con limiti a 30 o 20 all’ora. Senza rinunciare a spostamenti efficaci (sono state prodotte statistiche sulle velocità medie e sui tempi di percorrenza con i vari mezzi). Intervento articolato.

Sulle sedie della ex chiesa erano in distribuzione biro e blocchetti per appunti. Ne avrà certamente presi il candidato sindaco, Rocco Dabraio. Che ha chiuso la serata, ringraziando gli intervenuti e il suo gruppo di lavoro (ha ricordato che sono stati attivati team per approfondimenti tematici, anche con tecnici;  lunedì è prevista la presentazione della lista) e sottolineando come si sia parlato «…di argomenti importanti. Innanzitutto per i nostri figli. Ringrazio anche i rappresentanti delle altre liste presenti stasera: mi auguro che in futuro si possa collaborare su questi temi».

Poco prima, incontro assordato da un'auto lanciata a velocità insensata nelle viuzze di Cassano. Proprio mentre il principale relatore parlava di incidenti. Meglio, di collisioni. Dunque di mobilità (in)sostenibile.

Stefano Tosi

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